Framiva, respinto il ricorso sullo stabilimento di Bazzano

L’AQUILA. Ancora una puntata della lunga e complicata vertenza che riguarda i 60 lavoratori dell’ex Otefal, oggi alle dipendenze della Framiva Metalli di Varese. Il tribunale dell’Aquila lo scorso 12...
L’AQUILA. Ancora una puntata della lunga e complicata vertenza che riguarda i 60 lavoratori dell’ex Otefal, oggi alle dipendenze della Framiva Metalli di Varese. Il tribunale dell’Aquila lo scorso 12 febbraio ha rigettato il ricorso presentato dall’azienda contro il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione dello stabilimento di Bazzano. La notizia è stata comunicata ai sindacati dal legale della Framiva, l’avvocato Vincenzo Maruccio, che ha annunciato la possibilità di eventuali azioni da parte della società, rassicurando comunque sul fatto che il provvedimento non pregiudichi l’erogazione della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori.
Intanto, si attende ancora il pronunciamento del tribunale di Busto Arsizio, che deve valutare per la seconda volta la richiesta di concordato preventivo, dopo che la Corte d’Appello di Milano ha revocato la sentenza di fallimento che era stata emessa dallo stesso tribunale di Busto Arsizio. Una vicenda dunque molto ingarbugliata, dal punto di vista legale: da un lato c’è il contenzioso sulla proprietà del sito, che dopo una serie di ricorsi da ambo le parti ora è tornato nelle mani del curatore fallimentare dell’ex Otefal Omero Martella, dall’altro il procedimento di fallimento, prima dichiarato e poi revocato.
In mezzo ci sono i 60 operai aquilani, che si sono resi protagonisti di una lunga battaglia per la tutela dei loro posti di lavoro e che restano tutt’ora appesi a un filo. I sindacati Fim, Fiom e Uilm alla luce degli ultimi sviluppi della vicenda hanno richiesto un incontro urgente con la Framiva per capire quale futuro si prospetti per lo stabilimento aquilano e i suoi dipendenti. (r.s.)
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