Frana sulle case, Comune trascinato in tribunale

Pericoli sul Morrone devastato dai roghi, famiglie temono per la loro incolumità Gli avvocati: «L’area presenta una situazione di rischio, subito i lavori»
SULMONA. Chiedono interventi urgenti per mettere in sicurezza la frana del monte Morrone che ha interessato località Santa Lucia di Sulmona lo scorso agosto. L’iniziativa, su indicazione delle famiglie che temono per la loro incolumità e quella dei loro cari, porta la firma degli avvocati Pietro Autiero Celidonio e Giovanni Autiero Celidonio del Foro di Sulmona.
«Nella zona, dopo un primo intervento di messa in sicurezza da parte del Comune, realizzato subito dopo la frana», affermano i legali, «non è stato fatto più nulla. L’area presenta ancora una situazione di grave rischio con i detriti e i massi di notevoli dimensioni che si trovano a ridosso dei muri di cinta delle case e nei pressi delle proprietà dei nostri assistiti. Persone che ora potrebbero subire altri danni ed essere esposti a ulteriori rischi per la loro incolumità».
Il riferimento è alla possibilità che con l’avvicinarsi dell’inverno, l’arrivo della neve, l’aumento del rischio valanghe e le piogge, potrebbero verificare nuove e più consistenti frane o valanghe. Neve e pioggia, infatti, andrebbero a impattare su un terreno lasciato spoglio dagli incendi dello scorso anno. Un mix pericoloso a cui si aggiungono anche le mancate manutenzioni delle opere per il contenimento del terreno e, soprattutto, la presenza dei detriti della frana di agosto. Quest’ultimi, tranne i pochi rimossi con l’intervento di urgenza fatto dal Comune subito dopo la frana, sono rimasti nel vallone e potrebbero causare una sorta di amplificazione di altre eventuali frane o di valanghe. Una condizione che deve essere evitata ripulendo il vallone a ridosso di località Santa Lucia, in modo che lo stesso possa accogliere eventuali altri smottamenti prima che arrivino alle case. «Al momento», continuano gli avvocati, «si è proceduto a ripulire solo un breve tratto del vallone, mentre sarebbero necessari lavori di sgombero molto più decisi e in grado di evitare i fenomeni di amplificazione delle eventuali altre frane. Inoltre, sono necessari anche lavori di manutenzione e ripristino delle opere realizzate nel passato per contenere il terreno e lasciate a loro stesse per anni». La richiesta di ricorso contro il Comune di Sulmona da parte degli avvocati è stata accolta dal tribunale di Sulmona: la questione verrà affrontata in aula il 5 dicembre prossimo. Alle famiglie della zona non resta che sperare nella tenuta del terreno e nella clemenza del tempo.
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