Franco Piccone dimesso va ai domiciliari a Celano

L’imprenditore lascia l’ospedale a una settimana dall’incidente mortale La Procura nomina il perito per ricostruire la dinamica e accertare responsabilità
CELANO. A una settimana dal ricovero, l’imprenditore Franco Piccone ha lasciato l’ospedale di Avezzano dove era stato sottoposto ad accertamenti e cure mediche a seguito di un violento incidente stradale costato la vita ad Antonio Contestabile, 75 anni, storico biciclettaio di Celano. L’imprenditore di 55 anni è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale, dopo essere risultato positivo sia all’alcol che alla cocaina. Lo scontro si è verificato lungo la Tiburtina Valeria, in prossimità dello svincolo Aielli-Celano. Il fratello dell’ex parlamentare Filippo osserverà la misura cautelare nella sua casa di Celano. Lunedì scorso il gip, Maria Proia, ha confermato gli arresti domiciliari. Ma durante l’udienza di convalida del fermo, l’imprenditore, assistito dall’avvocato Antonio Milo, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere perché «ancora emotivamente provato per l’accaduto». Sarà la perizia sulla ricostruzione del sinistro a far luce sull’esatta dinamica dello schianto ed accertare eventuali responsabilità. Il pm Elisabetta Labanti, che coordina le indagini, ha affidato l’incarico al geometra Cristiano Ruggeri dell’Aquila. In caso di concorso di colpa, la perizia consentirà di stilare una graduatoria per valutare la percentuale di responsabilità. L’esperto nominato dalla Procura sarà affiancato da due consulenti di parte. La difesa, rappresentata dall’avvocato Milo, ha conferito il mandato all’ingegner Alghero Vincenti, mentre la parte lesa ha nominato l’ingegner Francesco Colasimone. La vedova di Contestabile, Concetta Letta, è assistita dagli avvocati Mario Flammini e Ilaria Paletti, mentre i figli, Luca ed Ettore, dal collega Domenicantonio Angeloni. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

