“Frantolio”, vince l’extravergine di Crugnale

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. È l’olio di Ermoli Crugnale di Pettorano sul Gizio, prodotto nel frantoio di Marcello Della Valle di Prezza, ad aggiudicarsi la decima edizione di “Frantolio 2016”,...
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. È l’olio di Ermoli Crugnale di Pettorano sul Gizio, prodotto nel frantoio di Marcello Della Valle di Prezza, ad aggiudicarsi la decima edizione di “Frantolio 2016”, manifestazione dedicata alla produzione del buon olio nel territorio peligno. Una buona annata quella del 2015 per l’olio della Valle Peligna soprattutto in termini di qualità, dopo la terribile e infausta annata 2014 che vide il dimezzarsi della produzione olivicola. Al concorso, svoltosi quest’anno ad Anversa degli Abruzzi, hanno partecipato 79 produttori a testimonianza della costante crescita dell’evento. L’anno scorso, a causa dell’annata particolarmente magra, furono solo 27 i concorrenti che parteciparono alla manifestazione. Secondo posto per l’extravergine di Francesco Di Meo di Prezza, trasformato anch’esso nel frantoio di Della Valle, mentre al terzo posto si è classificato Sandro Giannantonio che ha prodotto l’olio del frantoio della Cooperativa Albanuova di Vittorito. Ad annunciare i vincitori nella sala polivalente del Comune di Anversa degli Abruzzi è stato Marino Giorgetti, capo del gruppo di assaggiatori della Regione, che nel suo intervento ha messo in rilievo pregi e difetti dell’olio dello scorso anno nell’area peligna. Criticità che verranno approfondite in uno specifico appuntamento cui prenderanno parte i concorrenti di Frantolio, come ha annunciato il presidente dell’Associazione “Rustica e Gentile”, Franco Volpe.
«La produzione del 2015», ha però sottolineato Volpe, «ha segnato un recupero sull’annata precedente, sia come quantità, perché si è tornati sui 20.000 quintali di olive, a fronte dei soli 6 o 7.000 del 2014, e sia come qualità. E parte del miglioramento è dovuto proprio al nostro concorso, che ha spinto i produttori ad adottare un particolare disciplinare di produzione che ha quasi eliminato gli olii difettati, che dieci anni fa erano presenti tra i campioni esaminati».
L’associazione, nata nel dicembre 2008, riunisce ad oggi 32 ovicoltori e frantoiani del territorio, con lo scopo istituzionale di promuovere il settore olivicolo del territorio.(m.lav.)
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