Frasi sessiste, Di Masci presenta la denuncia

Nel mirino l’autore del filmato “rubato”. E la Salvati chiede i danni per la lite con la segretaria generale
SULMONA. Era stato accusato in consiglio di aver usato termini sessisti nei confronti della consigliera comunale Roberta Salvati. Ora l’ex sindaco Bruno Di Masci passa al contrattacco. Ieri mattina, tramite l’avvocato Valentina Di Benedetto, l’ex sindaco ha presentato una denuncia contro ignoti per arrivare all’identificazione dell’autore del filmato “rubato” nel corso di una telefonata privata fatta da Di Masci dal proprio cellulare mentre si trovava in un negozio. Nella telefonata incriminata, Di Masci parlava con un consigliere di maggioranza della crisi politica allora in atto. E facendo commenti sul viaggio istituzionale del sindaco Annamaria Casini in compagnia della Salvati nella Repubblica Ceca, a Di Masci sarebbe scappata qualche battuta di troppo, anche perché convinto di non essere ascoltato da estranei. Resta ancora senza identità la persona che, di nascosto dallo stesso Di Masci, ha filmato la telefonata. Anche se i sospetti cadrebbero su una giovane donna, come risulterebbe dal filmato stesso, che ora rischia di finire nei guai per aver diffuso quel video tramite whatsapp. Analogo rischio lo correrebbe anche la consigliera Salvati per aver mostrato nel corso dell’ultima seduta consiliare, quel filmato “rubato”. Il regolamento del consiglio comunale d’altronde parla chiaro: non si possono discutere questioni personali al di fuori degli argomenti fissati nell’ordine del giorno. Anche perché si trattava di fatti delicati che coinvolgevano un altro consigliere comunale e che quindi dovevano essere valutati, preliminarmente, in sede di conferenza dei capigruppo e poi passare all’attenzione del presidente del consiglio comunale. Ed è proprio al presidente del consiglio che sarebbe spettata l’ultima parola sul fatto di autorizzare o meno la discussione in aula della delicata questione.
Nel frattempo la stessa Salvati è impegnata su un altro fronte giudiziario, quello che la vede in lite con la segretaria generale del Comune Francesca De Camillis, con la quale la consigliera comunale ebbe un’accesa discussione tanto da finire in ospedale.
Ora Salvati chiede il conto presentando una richiesta risarcitoria di 25mila euro per il malore avvertito e le conseguenze psicofisiche successive allo scontro avvenuto in Comune nel luglio scorso. (c.l.)
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