Frate derubato mentre è in fin di vita

30 Gennaio 2017

Al religioso è stata sottratta la catenina con la croce quattro giorni prima di morire, l’episodio nell’ottobre scorso

AVEZZANO. Viene derubato della catenina d’oro con il crocefisso mentre è in fin di vita. È accaduto all’umile frate francescano, fra’ Diodato Tuzi, quattro giorni prima della morte, avvenuta il 9 ottobre scorso. L’episodio, su cui sono in corso delle indagini, è stato denunciato da alcuni fedeli. I fatti sarebbero avvenuti, secondo la denuncia, proprio il giorno della festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, il 4 ottobre. Il fraticello, che si trova di comunità a Celano, viene trasportato dall’ambulanza, in stato d’incoscienza, dalla Residenza Santa Maria Valleverde all’ospedale di Avezzano. Cosa sia accaduto non è stato ancora chiarito. Certo è che alla residenza di Santa Maria il fraticello aveva ancora al collo una catenina d’oro, ricordo dell’unico nipote che aveva, morto annegato il giorno di Sant’Anna nel mare di Francavilla all’età di 14 anni. Quando però all’ospedale di Avezzano è necessario togliere la catenina a causa degli accertamenti e degli interventi cui deve sottoporsi, al collo non ha più niente. I fedeli chiedono chiarimenti al personale dell’ospedale e a quello che ha prestato il primo soccorso, ma nessuno sa dare spiegazioni. Nonostante l’insistenza, nessuno riesce a venire a capo dell’accaduto. È stata presentata una denuncia al commissariato di Avezzano. «Era un uomo umile», raccontano i fedeli, «non gli sarebbe importato nulla del valore materiale. Ma era l’unico bene che aveva nella sua esistenza terrena, visto che aveva lasciato tutto per dedicarsi alla vita religiosa. Vogliamo sapere cosa sia accaduto. Fra’ Diodato è morto il 9 ottobre, giorno in cui ricorre la morte di San Diodato. Viene ricordato come un francescano umile e buono e che era stato in tanti conventi marsicani e in particolare al Santuario della Madonna dell’Oriente a Tagliacozzo e al convento francescano di Balsorano.

Quando le sue condizioni di salute sono peggiorate, si trovava a Celano, nel convento dei minori di Santa Maria Valleverde. Era originario della Valle Roveto, di San Giovanni, frazione di San Vincenzo Valle Roveto, ed è morto a 72 anni nella pace e nella serenità che ha contraddistinto tutta la sua vita. Aveva sempre una parola buona per tutti e sapeva essere d’aiuto al prossimo con umiltà e semplicità. Lo ricordano con affetto i tantissimi fedeli che avevano avuto modo di conoscerlo. Ora le indagini dovranno fare chiarezza su questo triste episodio.

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