Fratelli d’Italia lancia l’accusa: «Sul sisma campagna elettorale»

18 Novembre 2018

Critiche all’iniziativa della marcia delle donne dell’Alto Aterno Sullo sfondo le lotte e le ambizioni personali per le Regionali

L’AQUILA. In Alto Aterno è partita la campagna elettorale per le Regionali. Un abbrivio che coincide con la Marcia delle Donne la cui partenza è stata annunciata per oggi da Campotosto per «sollecitare la ricostruzione».
Che l’iniziativa dell’ex sindaco di Montereale Lucia Pandolfi e del sindaco di Cagnano Amiterno Iside Di Martino abbia sparigliato le carte dando la stura alle polemiche politiche lo testimonia una nota diffusa da Fratelli d’Italia L’Aquila e attribuita in forma generica al “coordinamento di Fratelli d’Italia-Alta Valle Aterno”.
Questo organismo fa sapere che, «sentiti i propri collaboratori e referenti del territorio, pur apprezzando la lodevole iniziativa delle donne dei comuni del cratere sismico, con l’organizzazione della “Marcia per la vita dei nostri paesi”, purtroppo quello che si legge “tra le righe” della stessa è la strumentalizzazione, che ancora una volta si fa del dramma che sta vivendo tutta la popolazione del Centro Italia». Quindi, la sentenza: «La paura dei cittadini dei nostri territori è che, come tutte le manifestazioni per la ricostruzione post-sisma, diventi un evento prettamente con sfumature politiche. Tali preoccupazioni, tra l’altro fondate, nascono dagli eventi elettorali prossimi a cui saranno chiamati i cittadini abruzzesi». A Fratelli d’Italia non piace che alla testa del movimento vi siano Di Martino e Pandolfi. A tal punto che le due promotrici dell’iniziativa diventano destinatarie di una serie di domande: «Perché oggi», scrivono da Fratelli d’Italia, «dopo due anni di completo abbandono da parte delle istituzioni, e perché incontrare il prefetto quando il primo interlocutore è la Regione Abruzzo con il presidente vicario-vicecommissario alla Ricostruzione Giovanni Lolli (Pd)». E ancora: «La signora Pandolfi non è la stessa che, facendo parte della segreteria politica dell’ex presidente della Regione nonché vicecommissario delegato al sisma, senatore Luciano D’Alfonso è stata assegnata, come supporto al sindaco di Campotosto (Pd) per risolvere le problematiche complesse del sisma, ottenendo un fallimento completo». E, infine, l’affondo: «I ritardi per avviare la ricostruzione del sisma 2016 vengono addebitati al fermo delle istruttorie dell’Ufficio speciale di Teramo guidato dall’architetto D’Alberto individuato e nominato dall’ex vicecommissario D’Alfonso; lo stesso direttore che è salito alle cronache in quanto percettore di circa 13mila euro elargiti dall’attuale vicecommissario Lolli (Pd) come indennità di risultato (quale risultato?)».
Da qui l’attacco frontale al Pd. «Considerato che i cittadini che ogni giorno lottano per resistere sui nostri territori sono orgogliosamente montanari, ma non stupidi, ci vorrebbe un po’ di rispetto iniziando da una sana autocritica da parte di chi ha governato e governa la nostra Regione (Pd), a partire da Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli, Stefania Pezzopane, Pierpaolo Pietrucci». Il cammino verso un seggio all’Emiciclo, insomma, è appena cominciato.
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