Fratelli d’Italia: «Maggioranza con i cerotti»

22 Luglio 2022

Masci e Zavarella: copia incolla del piano triennale delle opere, patetico appello a Draghi

SULMONA. Duro attacco dei consiglieri di minoranza di Fratelli d’Italia all’amministrazione comunale: arriva alla vigilia dell’importante consiglio comunale di lunedì prossimo in cui dovrà essere approvato il bilancio di previsione. Una maggioranza che, secondo i consiglieri Vittorio Masci e Salvatore Zavarella, si presenta «incerottata e piena di lividi».
«La maggioranza, se così la si può definire, sconta il peccato originale di aver messo in piedi una coalizione pronta ad accogliere tutto ed il contrario di tutto pur di vincere», sottolineano i due esponenti di FdI, «la presenza voluta di candidati di chiara ispirazione di centrodestra, accettata per vincere a tutti i costi, si è poi scontrata con lo sgradito successo elettorale di tali candidati, di cui uno, risultato il più votato in assoluto e ora chiede il conto. Oggi la maggioranza ha difficoltà a garantire il numero legale nelle commissioni: basta l’assenza di un solo consigliere per farle saltare», precisa FdI.
«Nel balletto degli equivoci si innesta la inopportuna iniziativa del sindaco Di Piero che in questi giorni, dimenticando di rappresentare la città e non se stesso, ha inteso sottoscrivere quale sindaco di Sulmona un vano appello al presidente Draghi perché rimanesse al suo posto».
Appello che secondo i due esponenti del partito della Meloni, «stride con quanto proprio recentemente fatto dalla stesso Draghi allorquando ha definitivamente autorizzato la realizzazione del metadonotto».
Per Masci e Zavarella, lunedì, proprio a causa del clima politico e del «pessimo stato di salute della coalizione», arrivano in consiglio proposte e provvedimenti poveri di idee, di innovazione, di quel cambiamento tante volte sbandierato in campagna elettorale. «Il piano triennale delle opere pubbliche, come il bilancio, sono opera nella quasi totalità degli uffici», incalzano i due consiglieri di minoranza, «sono documenti in gran parte copia incolla di quanto fatto dalla precedente amministrazione. E poi la tassa di soggiorno per i turisti senza dare niente ai turisti».
«Ci auguriamo che l’amministrazione cambi rotta ed inizi, seriamente, a produrre risultati che in nove mesi non abbiamo visto», concludono da FdI. (c.l.)