Fratelli d’Italia mette in agitazione il sindaco

De Matteis, Morelli e Dundee negano gli incontri con il coordinatore di FI Pagano ma potrebbero passare al Gruppo misto. Mercoledì in consiglio le prime verità
L’AQUILA. Mentre il sindaco, Pierluigi Biondi, si appresta a presiedere la prima giunta (lunedì) e il primo consiglio comunale del nuovo corso (mercoledì), non si calmano le acque all’interno degli spiriti irrequieti della maggioranza di centrodestra.
Ieri sono arrivate puntuali le prese di distanza dei tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, dai rumors su un loro avvicinamento a Forza Italia e dal presunto incontro con il coordinatore regionale Nazario Pagano e Vito Domenici e Pierluigi Tancredi. Secondo Giorgio De Matteis, capogruppo in consiglio comunale di FdI, e i consiglieri Dino Morelli e Marcello Dundee, l’incontro non sarebbe mai avvenuto. «Con i colleghi Morelli e Dundee apprendiamo di incontri con il segretario regionale di FI. Incontri che non sono mai avvenuti. Personalmente, se volessi incontrare Pagano, non avrei bisogno di nascondere tale avvenimento, visto che con lui intercorre un rapporto di amicizia che dura da vent’anni», scrive in una nota De Matteis. «Quanto al resto, in particolare sui “si dice” di eventuali transiti, non siamo abituati a dare risposte su ipotesi, preferiamo dare risposte sui fatti».
Dal canto suo, Domenici ha smentito ogni suo contatto con De Matteis, ma soprattutto con FI: «È dal 2004 che non ho più contatti col partito», ha detto l’ex assessore regionale.
Ma nonostante le smentite o presunte tali, la fibrillazione c’è. Eccome. A meno di ripensamenti dell’ultima ora da parte dei vertici di Fdi, per convincere De Matteis e soci a non lasciare il movimento della Meloni, l’intenzione dei tre consiglieri va in quella direzione. Infatti, oltre all’ipotesi FI, c’è quella del Gruppo misto.
De Matteis ha sempre sostenuto di non sentirsi rappresentato nella giunta. Un quesito che potrebbe essere posto al sindaco Biondi proprio in occasione del consiglio comunale, convocato per mercoledì, quando il primo cittadino presenterà in aula il nuovo esecutivo.
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