Fratelli d’Italia: «Tutelare i 560 dei call center»

30 Novembre 2016

L’AQUILA. «Un emendamento che estenda la clausola sociale prevista per i servizi ad alta densità di manodopera di cui al nuovo codice degli appalti, oltre che agli affidatari dei contratti anche...

L’AQUILA. «Un emendamento che estenda la clausola sociale prevista per i servizi ad alta densità di manodopera di cui al nuovo codice degli appalti, oltre che agli affidatari dei contratti anche agli eventuali subappaltatori, che hanno sedi operative dislocate nelle zone colpite da calamità, per il personale in esse impiegato».

È l’idea di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale dell’Aquila per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali del contact center Inps-Inail-Equitalia, che nel capoluogo impiega 560 persone.

«Facciamo appello ai parlamentari abruzzesi e a tutti i capigruppo di Camera e Senato affinché presentino un emendamento che permetta una modifica al decreto riservata ai territori colpiti da eventi calamitosi».