Fratelli d’Italia, è scontro tra Biondi e De Matteis

1 Dicembre 2018

Il sindaco: «Ho interessato il coordinatore sull’atteggiamento del capogruppo e altri due consiglieri per eventuali provvedimenti». De Santis (Idv): ente paralizzato

L’AQUILA. «Ho segnalato l’atteggiamento del capogruppo Giorgio De Matteis e dei consiglieri Berardino Morelli e Marcello Dundee al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, per eventuali provvedimenti».
Dopo la seduta saltata del consiglio comunale, per mancanza del numero legale, dovuto soprattutto all’assenza dei tre componenti della maggioranza di centrodestra, il sindaco, Pierluigi Biondi, ha deciso di passare al contrattacco e di non restare più inerme a prendere le bordate che arrivano dal suo stesso partito. All’interno di Fratelli d’Italia quindi, si è aperto un fronte che il coordinatore regionale, Sigismondi, cercherà di sanare con una riunione di tutto il gruppo consiliare aquilano, alla presenza del sindaco Biondi.
«Non c’è nessuna crisi politica e nessuno mi ha chiesto l’azzeramento della giunta», ha detto il sindaco. «Si tratta di verifiche, che io tra l’altro svolgo giornalmente con gli assessorati, un confronto continuo con gli uffici. Quindi non c’è nessuna crisi, ma soltanto un “tagliando” alla macchina dopo un anno e mezzo di amministrazione. È un chiarimento, quello che ho chiesto al coordinatore regionale, per certi comportamenti di alcuni consiglieri del mio stesso partito».
Ora si aspetta la convocazione dell’incontro da parte del coordinatore Sigismondi, che in queste ultime ore ha intensificato i suoi contatti con Biondi, grazie anche al fatto che si è sbloccata la candidatura (Marsilio) alla Regione per Fd’I.
Intanto, sulla situazione politica al Comune, e in particolare sulle beghe della maggioranza, interviene il consigliere di opposizione Lelio De Santis (Idv). «Dopo un anno e mezzo dal successo elettorale di Pierluigi Biondi, in nome del cambiamento e della rivoluzione amministrativa, assistiamo nei palazzi comunali a uno spettacolo poco edificante, con scontri tra i partiti della stessa coalizione e all’interno degli stessi partiti, che paralizzano le attività politiche e gestionali», afferma De Santis, riferendosi proprio alla mancanza del numero legale in consiglio.
«I problemi ereditati e quelli attuali, dalla ricostruzione pubblica bloccata alla gestione scriteriata del Progetto Case e Map, al Prg scomparso e alle frazioni dimenticate, imporrebbero un impegno totale da parte dell’esecutivo e un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti i consiglieri comunali», sostiene De Santis. «Dimostro il mio senso di responsabilità ogni giorno, stimolando con critiche costruttive, ma la maggioranza è sorda a ogni contributo, tutta rivolta alle proprie beghe interne».
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