Frattale (Ance): importante che Renzi torni

29 Agosto 2015

L’AQUILA. L'Ance L'Aquila prende sul serio l'impegno di Matteo Renzi a monitorare la qualità della ricostruzione e apprezza particolarmente l’impegno del premier a tornare a controllare fra un anno...

L’AQUILA. L'Ance L'Aquila prende sul serio l'impegno di Matteo Renzi a monitorare la qualità della ricostruzione e apprezza particolarmente l’impegno del premier a tornare a controllare fra un anno quanto fattivamente realizzato per la ricostruzione. La proposta è di Gianni Frattale, presidente di Ance L'Aquila. «Quello di tornare», viene spiegato, «è l’impegno più gradito per noi».

«Da tempo», prosegue Frattale, «veniamo rassicurati dai nostri rappresentanti istituzionali locali sulla certezza della disponibilità dei fondi, ma ottenere l’attestazione del premier in persona su questa volontà del governo centrale ha un valore certamente importante, sul piano sia operativo sia formale, che ci auguriamo porterà delle conseguenze visibili. Come lo stesso presidente del Consiglio ha sottolineato, però, l’iter che va dalla disponibilità dei fondi in competenza, alla disponibilità in cassa deve essere agile, senza intoppi e rallentamenti sistematici come oggi accade ad ogni passaggio».

È questo, per Frattale, «uno dei problemi che maggiormente ostacola da sempre una ricostruzione efficiente, insieme alla micidiale burocrazia che ingessa ogni atto della governance: ingorghi nell’analisi delle pratiche, un anno di fermo cantieri per la riforma delle soprintendenze tuttora in stallo, mesi per la copertura economica degli elenchi dei contributi ammessi, solo per fare degli esempi».

«Dal nostro dinamico e ambizioso presidente del Consiglio», aggiunge, «ci aspettiamo che l’impegno preso all’Aquila a sciogliere questi nodi venga mantenuto. Solo così tra un anno, quando ci riconfronteremo, in un clima speriamo più dialogante e democratico potremo mostrare i risultati di una città che ha ancora voglia di rinascere a tutti i livelli: edilizio, sociale, economico e culturale».

Frattale ribadisce anche che «Le imprese edili hanno sempre sostenuto di essere tecnicamente in grado di ricostruire il centro storico in cinque anni se ci fosse stata la capacità economica e logistica per farlo».

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