Frattale difende Boschetti

16 Aprile 2015

Il capo dei costruttori replica alle contestazioni di Acerbo: «Pregiudizi e dietrologie maliziose»

L’AQUILA. «Giù le mani da Boschetti». Questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’imprenditore Gianni Frattale, presidente dell’Ance e vicepresidente dell’Asse Centrale scarl, che replica a brutto muso agli attacchi di Maurizio Acerbo sull’incarico all’ex assessore regionale Antonio Boschetti nell’appalto dei sottoservizi.

«L’ex consigliere regionale Acerbo, insieme al segretario del suo partito Francesco Marola», scrive Frattale in una nota, «fonda i suoi comunicati stampa sul pregiudizio e su dietrologie maliziose e qualunquiste, senza avere il minimo dato riscontrato. Un modo di fare politica becero e infamante, che per fortuna lo ha escluso dalla politica attiva già dalle scorse elezioni, quando gli elettori lo hanno costretto a cercarsi un lavoro, visto che per tutta la vita il suo unico sostentamento è stato la politica. Anche l’avvocato Boschetti, su cui si addensano i sospetti di clientela politica di Acerbo, dopo aver fatto politica è tornato al suo lavoro in cui è particolarmente qualificato. È stato ingaggiato per le sue alte competenze professionali come consulente del gruppo di imprese che realizzeranno l’opera dei sottoservizi e non dalle stazioni appaltanti. Un contratto di natura privatistica come tanti altri. Trasparente e regolare, tanto che Acerbo lo ha trovato sul sito dedicato ai sottoservizi. Le congetture pindariche che vedono ombre sulla nostra legittima scelta per il fatto che Boschetti abbia fatto politica nel Pd, esattamente come il sindaco dell’Aquila e il presidente della Gran Sasso Acqua, la dice lunga sulla fantasia maligna di certi commentatori che invece di aiutare la ricostruzione la affossano gettando ogni giorno discredito. Il disappunto campanilistico di Acerbo sul fatto che per un’opera aquilana si sia scelto un professionista di Vasto ha del comico. È come se volessimo impedire ad Acerbo di parlare di ricostruzione aquilana, perché lui è pescarese. L’opera dei sottoservizi è passata al vaglio di tutti i controlli, ha richiesto un allungamento supplementare dei tempi burocratici proprio per rispettare la massima trasparenza».

«L’Aquila e la ricostruzione», afferma in conclusione il presidente dell’Ance, «hanno bisogno di lavorare con serenità, non di detrattori che inseguono strumentalmente rancori e vendette politiche antiche».

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