Frattale rassicura: «Nessun danno alla torre civica»

28 Settembre 2019

L’AQUILA. «L’Asse centrale Scarl non ha mai ricevuto segnalazioni di danni rilevati sulla torre civica in occasione del passaggio del tunnel in piazza Palazzo». Lo afferma Gianni Frattale,...

L’AQUILA. «L’Asse centrale Scarl non ha mai ricevuto segnalazioni di danni rilevati sulla torre civica in occasione del passaggio del tunnel in piazza Palazzo».
Lo afferma Gianni Frattale, coordinatore dell’impresa edile, in relazioni alle risultanze dell’indagine penale, tutte, ovviamente, da provare. «Sarebbe, d’altronde, un modo di procedere ben strano», prosegue, «se si fossero attivate perizie di variante sui lavori in corso a Palazzo Margherita, attribuendo le cause di maggiori danni ai sottoservizi, senza che queste fossero prima notificate al nostro consorzio. Probabilmente, se varianti sono state chieste, avranno altre motivazioni. Asse Centrale non ci sta a essere, ancora una volta, il capro espiatorio di tutti i mali della città. I puntellamenti, a dieci anni dal sisma e, per di più, con gli altri due terremoti del 2016 e 2017, hanno subìto modifiche in molti edifici. Né possono, le ipotesi e le illazioni, essere riportate come certezze se non vengono prima verificate da periti esperti che valutano la reale concorrenza delle cause e dei nessi tecnici tra queste. Il che è un iter lungo e ponderato. Scandalizza la leggerezza con cui si mettono in relazione eventi e apparenze individuando a priori i colpevoli senza preoccuparsi delle conseguenze che questo porta sul buon nome delle imprese, che stanno operando a regola d’arte, e sulla validità di un’opera di cui il capoluogo dovrebbe andare fiero, visto che pone la città tra le avanguardie tecnologiche. L’Aquila non ha bisogno di detrattori pronti a rincorrere l’ultima boutade. Ci chiediamo a chi faccia comodo affermare, senza nessun elemento di concretezza, che “la torre civica stia in piedi per miracolo”, seminando allarmismo».
Intanto, in relazione ai sottoservizi, per il tratto da realizzare da Porta Bazzano a piazza Bariscianello, via Fortebraccio è stata suddivisa in cinque parti, che avranno diverse fasi di lavorazioni. Previsti dei sondaggi archeologici a partire dal primo ottobre, così come prescritto dalla Sovrintendenza, in otto punti diversi così da accertare il tracciato del condotto fognario seicentesco rinvenuto a monte dei lavori e iniziare la prima fase di scavo dal 16 ottobre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.