Frattura, campane a lutto per le 162 vittime del sisma

14 Gennaio 2015

Scanno, al via le iniziative organizzate per il centenario del terremoto La frazione fu quasi rasa al suolo, anche a Villalago si contarono morti e feriti

SCANNO. A cento anni dal sisma, che oltre alla conca del Fucino devastò anche l’antico borgo dell’alta Valle del Sagittario, ieri alle 7.52 a Frattura le campane della chiesa di San Nicola hanno suonato per commemorare le 162 vittime e per dare il via alle iniziative organizzate per il centenario del terremoto del 1915. Deposta una corona sulla fossa comune del cimitero, risistemata dai cittadini e dai rappresentanti del circolo Acli di Scanno. «Per ricordare le vittime del sisma», ha detto Pietro Spacone, sindaco di Scanno e presidente del comitato organizzatore degli eventi, «ma per avviare le nuove generazioni verso un percorso di sensibilizzazione sul rischio sismico». Presenti alla manifestazione i ragazzi della scuola media di Scanno che con gli insegnanti hanno partecipato alla funzione religiosa celebrata dal vescovo Angelo Spina, assieme ai parroci di Scanno e Villalago, don Carmelo Rotolo e don Alain. Venticinque morti e circa 100 feriti si contarono anche a Villalago. Il terremoto della Marsica arrivò con la sua forza distruttrice anche nella Valle del Sagittario, distruggendo e mietendo vittime. L’antico abitato di Frattura fu quasi raso al suolo. Si contarono 162 morti, soprattutto donne e bambini, su 350 persone residenti. Ci furono morti anche a Casale di Cocullo.

A dare l’allarme il giovane Emilio Serra, che riuscì miracolosamente a salvarsi ma che poi perse la vita in guerra. Partirono subito i soccorsi. «I feriti vennero trasportati con rudimentali barelle, trascinati da muli, a Scanno», ha aggiunto Spacone, «dove nella chiesa della Anime Sante venne allestito un ospedale». A Frattura restarono solo una trentina di famiglie che vissero nelle baracche fino al 1941. «Oggi è il giorno del silenzio, della memoria e della preghiera», ha detto nell’omelia il vescovo Spina, «per aprirsi alla speranza e a quella dimensione fondamentale della vita umana che è la solidarietà: nessuno deve sentirsi solo, soprattutto nel momento del bisogno».

Un prolungato e scrosciante applauso, infine, per Luca D’Alessandro, vincitore del concorso ideato dal Comune di Scanno per ricordare con un logo i 100 anni dal terremoto che rase al suolo Frattura. Annunciata per il prossimo mese di agosto la pubblicazione di un libro scritto da Ilde Galante e Debora Costantini, che conterrà una serie di racconti che racchiudono la storia di Frattura dell’ultimo secolo e un’appendice storica con documenti a partire dall’anno Mille.

Massimiliano Lavillotti

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