Freedom trail, Malvestuto taglia il nastro

28 Aprile 2018

Il partigiano 97enne in carrozzina alla partenza della marcia verso Casoli. Spicca l’assenza degli studenti di Sulmona

SULMONA. Lo ha tagliato Gilberto Malvestuto il nastro della partenza del Freedom trail. Ieri mattina in piazza XX Settembre l’ultimo ufficiale in vita della Brigata Majella ha dato il via alla marcia internazionale. A 97 anni il partigiano ha raccolto tutte le sue forze e dalla sua sedia a rotelle ha allungato il più possibile il busto per tagliare il nastro della partenza.
«Bisogna tenere presente il sacrificio fatto da noi perché senza la libertà l’uomo non può vivere», ha detto Malvestuto rivolto agli studenti. Pochi in verità quelli di Sulmona. Appena una decina, dopo che il collegio di istituto del liceo scientifico Fermi, dove la manifestazione è nata, ha deciso di uscire dall’organizzazione ora affidata all’associazione “Il sentiero della libertà”.
«Il Freedom trail è di tutti e non c’è bisogno di dare una collocazione ai partecipanti», ha evitato ogni polemica la presidente del sodalizio Maria Rosaria La Morgia, «la cosa importante è che gli studenti saranno protagonisti». La gran parte dei quasi 500 partecipanti arriva da Cuneo, Ancona e Lanciano. Il forte calo di studenti sulmonesi è legato al fatto che lo Scientifico, dove la marcia è stata pensata sin dalla prima edizione, non organizza più la tre giorni di cammino lungo il percorso che i prigionieri di guerra fecero per raggiungere gli alleati. Era stato il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a inaugurare nel 2001 la prima edizione a Sulmona, ripercorrendo quello stesso percorso che da giovane ufficiale italiano nel 1944 aveva affrontato da Sulmona a Casoli per unirsi gli alleati nella lotta per liberare l’Italia dal nazifascismo. Il cammino proseguirà verso Campo di Giove, con tappa al cimitero di Sulmona per la commemorazione dei martiri della Resistenza nel centro Abruzzo. Hanno partecipato alla cerimonia di partenza anche l’assessore comunale Antonio Angelone e il vicesindaco di Campo di Giove Stefano Di Mascio. Ha affiancato Malvestuto per il taglio del nastro Lea Cicerone. Una carovana piena di suoni e di colori quella del Freedom aperta dai carabinieri a cavallo e dalla banda.
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