Frodi sul Pnrr, la Corte dei Conti: il Comune tenga alta l’attenzione

27 Marzo 2023

I giudici approvano l’azione dell’ente: «I sistemi di controllo interno sugli atti del 2021 sono adeguati» Tra le raccomandazioni: «Verificare gli equilibri finanziari e la qualità dei servizi con i beneficiari»

L’AQUILA. I sistemi di controllo interno del Comune dell’Aquila sugli atti prodotti nel 2021 sono adeguati. Lo scrive la Corte dei Conti in un suo recente documento. I giudici raccomandano solo una più attenta «verifica sugli equilibri finanziari e maggiore attenzione alla qualità dei servizi, promuovendo forme di coinvolgimento attivo dei beneficiari dei servizi stessi attivando confronti sistematici con i livelli di qualità raggiunti da altre amministrazioni».
Di particolare interesse è la parte delle risposte (a un apposito questionario) che il Comune ha inviato alla Corte dei conti sui fondi – e relativi progetti – del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr).
«Dalla lettura del questionario», scrive la Corte dei Conti, «si riscontra che l’Ente è soggetto attuatore di interventi finanziati con fondi Pnrr e che l’organo politico valuta congrua ed efficace la governance adottata ai fini del coordinamento dei diversi soggetti istituzionali coinvolti e della verifica del conseguimento di obiettivi e target. L’organo politico ha emanato specifiche direttive agli organi amministrativi e di controllo interno, al fine di ottimizzare il ciclo di gestione dei fondi Pnrr. L’Ente dichiara che gli atti di gestione collegati all’attuazione del Pnrr sono risultati conformi ai principi di regolarità amministrativo-contabile e che il sistema informativo implementa integralmente tutti i dati sullo stato di avanzamento procedurale, finanziario e fisico degli interventi del Pnrr, con il fine di garantire la successiva archiviazione informatica nel sistema ReGis, gestito dal ministero dell’Economia e finanze. L’Ente ha individuato nel suo interno un responsabile-referente per l'attuazione dei progetti finanziati da fondi Pnrr costituendo una struttura organizzativa temporanea dedicata a seguire gli sviluppi del Pnrr e del Piano complementare, sotto la supervisione tecnica del direttore del primo dipartimento»
«Il Comune», aggiunge la Corte dei Conti, «ha provveduto ad adottare specifiche procedure di controllo sugli atti amministrativi connessi all’attuazione del Pnrr al fine di prevenire e individuare possibili rischi di frode, corruzione e conflitti di interesse. Gli organi di controllo interno conducono verifiche periodiche sugli atti gestionali adottati dall’Ente in qualità di soggetto attuatore del Pnrr, al fine di verificare che: sia stata garantita la completa tracciabilità delle operazioni collegate a obiettivi e target del Pnrr; siano stati conservati tutti gli atti e la relativa documentazione giustificativa su adeguati supporti informatici; sia stato richiesto e attribuito, per ogni procedimento connesso all’attuazione di programmi del Pnrr, un apposito codice unico di progetto (Cup), in mancanza del quale gli atti medesimi sono da considerarsi giuridicamente nulli. Inoltre, gli organi di controllo effettuano verifiche periodiche sugli atti di spesa relativi a interventi connessi al Pnrr al fine di accertare che essi non includano anche costi impropri. Sono previsti specifici report, indirizzati agli organi direzionali, al fine di monitorare il grado di conseguimento delle misure previste dal Pnrr e il rispetto dei tempi programmati dal cronoprogramma interno». (g.p.)
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