Fronte anti-Di Pangrazio si spacca sulle primarie

Forza Italia, Noi con Salvini e De Cesare: è l’unico metodo ed è il più democratico Cipollone e Chichiarelli: con i movimenti civici si elabora un progetto credibile
AVEZZANO. Le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco non mettono d’accordo le frange anti-Di Pangrazio. La proposta di Lorenzo De Cesare, ex assessore al Bilancio, di ricorrere alle consultazioni popolari sono state approvate subito da Forza Italia e Noi con Salvini, ma hanno trovato davanti il muro di Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli del Movimento civico abruzzese.
La cosa, però, non è andata giù al vice coordinatore regionale di Forza Italia, Maurizio Bianchini, al coordinatore cittadino di Noi con Salvini, Tiziano Genovesi, e allo stesso De Cesare che hanno chiesto ai due esponenti di parlare chiaro e di dire una volta per tutte qual è per loro la strada giusta da intraprendere. «Hanno bocciato le primarie bollandole come superate mentre ritengono attuale l’imposizione del candidato da parte del partito», ha commentato Genovesi in risposta a Cipollone e Chichiarelli, «probabilmente questi signori non hanno ancora capito che ormai sono i cittadini la parte più importante della politica, non si può continuare a scegliere il candidato nelle stanze del potere». Critico sulla presa di posizione dei due consiglieri d’opposizione anche De Cesare. «Premesso che ad Avezzano il centrodestra non ha mai fatto ricorso alle primarie, tacciare questo criterio di scelta come “vecchia politica” è paradossale», ha sottolineato De Cesare, «il consigliere Cipollone mi ha riferito che lui è contro le primarie perché, non esistendo sistemi di controllo del voto, i cittadini potrebbero votare più volte. Mentre il consigliere Chichiarelli mi ha detto che lui con il suo gruppo, che fa riferimento all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, esprime Gabriele De Angelis quale candidato sindaco e, in mancanza di condivisione, non sa che metodi utilizzare in alternativa alle primarie. Io a tutti questi sotterfugi non ci sto e rilancio la proposta delle primarie qualora non si possa trovare un nominativo condiviso quale candidato sindaco del centrodestra».
Le primarie potrebbero essere una soluzione valida anche per il coordinatore del Nuovo centrodestra, Massimo Verrecchia, che però attende di confrontarsi con i suoi prima di prendere una decisione. «Penso che le primarie siano un metodo da valutare», ha affermato Verrecchia, «l’unico modo per evitarle potrebbe essere la scelta di una persona esterna come candidato sindaco che però metta tutti d’accordo. È innegabile la nostra posizione alternativa espressa fin dall’inizio a questa amministrazione. Nei prossimi giorni ci vedremo e affronteremo insieme l’argomento».
Cipollone e Chichiarelli precisano: «Lorenzo De Cesare rappresenta una delle massime espressioni del “salto della quaglia cittadino”. Ex assessore della giunta Floris di centrodestra, si candidò alle elezioni comunali con Alleanza di centro per essere sonoramente trombato dai cittadini avezzanesi, ma come si sa alcuni personaggi debbono a tutti i costi trovare il loro spazio e allora perché non apparentarsi con in centrosinistra di Di Pangrazio, contro quel centrodestra di cui si è stati assessore fino a due mesi prima? Ed ecco il consigliere comunale di centrosinistra De Cesare sedere in consiglio comunale, nello stesso posto in cui sedeva da consigliere di Alleanza nazionale, a sostegno di Di Pangrazio. Certi personaggi, però, come si sa non sono mai sazi ed allora inizia il buon Lorenzo a scalpitare per arrivare alla guida del Consorzio acquedottistico marsicano.Detto e fatto viene accontentato da Di Pangrazio, nominato al Cam, salvo poi essere fatto fuori dopo qualche mese. Il povero Lorenzo resta senza poltrona e vede nel suo sindaco Di Pangrazio, il responsabile della congiura contro di lui. Da quel momento per De Cesare inizia la crociata contro l’amministrazione Di Pangrazio rea di averlo lasciato “a piedi”».
«Fatte le dovute premesse». aggiungono, «ci preme chiarire la nostra posizione: la città di Avezzano ha bisogno di una chiamata alla responsabilità collettiva ed una forte e qualificata base civica che abbia al suo interno le migliori energie e professionalità capaci di dar vita ad una stagione nuova della vita amministrativa avezzanese.Ribadiamo pertanto la nostra. convinzione nel superamento degli schemi politici classici centro sinistra-centro destra. Lasciamo Loro le vecchie liturgie pre-elettorali. Noi continueremo nel discorso di uno sviluppo nel progetto amministrativo in cui solo e soltanto i movimenti civici cittadini elaborino una visione dell’ Avezzano del domani e scelgano tutti insieme chi guiderà tale processo di cambiamento».
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