Frullo (Confsal) al Comune: «Anticipare bonus e indennità»

L’AQUILA. Decine di persone quotidianamente bussano alle porte dei sindacati. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, solo il 25% dei lavoratori ha già percepito la cassa integrazione e tanti autonomi...
L’AQUILA. Decine di persone quotidianamente bussano alle porte dei sindacati. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, solo il 25% dei lavoratori ha già percepito la cassa integrazione e tanti autonomi attendono ancora il bonus di 600 euro. «Una situazione inaccettabile», per il segretario generale della Confsal Fabio Frullo, che chiede al Comune un provvedimento per anticipare le indennità, ricordando come il ricorso alla fruizione dei pasti nelle varie mense dei poveri abbia registrato un’impennata senza precedenti. «Le nostre sedi sindacali», dice Frullo, «sono piene di persone che evidenziano uno stato di assoluta necessità derivante dalla mancanza di lavoro, di sussidi e di fonte di sostentamento, soprattutto nei grandi centri urbani. Infatti, gli strumenti messi a disposizione dal governo per fronteggiare la crisi nel nostro territorio tardano ad arrivare e non possiamo più avere questo rimpallo di responsabilità tra Regione e Inps, perché ci sono migliaia di lavoratori che aspettano gli ammortizzatori sociali, in forte ritardo per le già note lentezze burocratiche di alcuni dipartimenti regionali». Secondo Frullo, «i Comuni, soprattutto quelli più importanti come quello dell’Aquila, non possono solamente pensare alla gestione ordinaria delle cose, ma possono e devono intervenire su questa ulteriore emergenza. È pertanto necessario prevedere che il consiglio comunale assuma iniziative in proposito come l’approvazione di un provvedimento in grado d’individuare un budget dai capitoli di bilancio finalizzato ad anticipare la cassa integrazione ai lavoratori con successivo rimborso da parte dell’Inps. Una partita di giro senza precedenti, possibile, veloce e a costo zero per le istituzioni», conclude il segretario Confsal, «ma che ha una forte caratterizzazione sociale che naturalmente, in questo periodo, deve avere prevalenza su tutto il resto». (r.s.)
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