Frullo: magistrati nei concorsi pubblici

9 Ottobre 2019

Il segretario Confsal: un atto necessario per ridare fiducia ai giovani ed evitare manipolazioni

L’AQUILA. Un magistrato nelle commissioni dei concorsi pubblici, per garantirne la trasparenza e correttezza. Una richiesta che farà discutere, quella arrivata dalla Confsal, rivolta a tutte le amministrazioni del territorio. Il segretario generale Fabio Frullo interviene sul fenomeno dei concorsi pilotati, dopo le tante segnalazioni giunte al sindacato: «È un atto forte ma necessario», afferma Frullo, «se vogliono essere sgomberate le tante coincidenze che ci vengono segnalate e che rendono meno credibili le stesse istituzioni. Chiederemo a tutte le amministrazioni di adeguarsi a questa norma di buon senso e di trasparenza, denunciando chi, invece, si dichiarerà contraria nei fatti». Frullo parte da alcune considerazioni: «Molti giovani», spiega il segretario Confsal, «non partecipano più ai concorsi pubblici perché non credono più che si svolgano con criteri di competenza e meritocrazia. I processi per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni stanno lentamente ripartendo, dopo il blocco, ed è quindi arrivato il momento che le amministrazioni trasparenti dimostrino, con atti e fatti ben precisi, che i loro concorsi sono seri e assolutamente puliti e che le raccomandazioni del politico di turno non possono condizionare l’esito di una prova pubblica. È da ricordare che in Umbria si vota dopo lo scandalo dei concorsi truccati in sanità, un antico vizio italico che non riusciamo a debellare, ma che comporta una conseguenza inaccettabile, perché con la corruzione incentiviamo la fuga dei più bravi all’estero, tenendoci i peggiori».
La Confsal indica la strada: «I concorsi manipolati», aggiunge Frullo, «sono uno spaccato inquietante della nostra società, che tutti presumono ma di cui nessuno parla. Per ridare credibilità ai tanti ragazzi in cerca di un lavoro, è necessario che anche le amministrazioni sane facciano un passo inusuale, ma di grande responsabilità e trasparenza. Infatti, ogni amministrazione adotta il regolamento per l’espletamento delle proprie procedure concorsuali ad evidenza pubblica e allora dobbiamo partire da lì. Nel regolamento deve essere inserito un articolo ben preciso che preveda, come presidenti o componenti di commissione esterni, magistrati di ruolo della giurisdizione amministrativa o contabile individuati attraverso estrazione pubblica. È un atto forte», sottolinea Frullo, «ma necessario se vogliono essere sgomberate le tante “coincidenze” che ci vengono segnalate e che rendono meno credibili le istituzioni. Chiederemo a tutte le amministrazioni di adeguarsi a questa norma di buon senso e di trasparenza, denunciando chi, invece, si dichiarerà contraria nei fatti. Si parta da qui se si vogliono cambiare le cose, altrimenti si prenda atto che le tante coincidenze nei concorsi pubblici non sono affatto tali».
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