Fucino, campi irrigati anche la domenica

22 Agosto 2021

Stop al divieto scattato il 18 luglio scorso e adottato dai Comuni e dagli agricoltori del territorio

CELANO. Stop all’ordinanza che vieta di irrigare i campi del Fucino la domenica. A partire da oggi gli agricoltori di Avezzano, Celano, Trasacco, Luco dei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Cerchio, Pescina, Aielli, Collarmele e Ortucchio potranno tornare a irrigare anche la domenica.
Il provvedimento sottoscritto da tutti i Comuni, dalle associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Confagricoltura e dal Consorzio di bonifica ovest era scattato domenica 18 luglio grazie anche all'impegno del prefetto Cinzia Torraco, che aveva coordinato le parti coinvolte. Per un mese, dalla mezzanotte del sabato alla mezzanotte della domenica, gli agricoltori hanno chiuso i rubinetti. «Sicuramente si è trattato di un ottimo provvedimento che è stato adottato in modo unitario dai Comuni del comprensorio e che è stato rispettato alla lettera dagli agricoltori», ha commentato il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio. «Non ci sono stati problemi per le reti idriche e gli agricoltori, nonostante le difficoltà riscontrate per l’assenza di piogge, non hanno subito particolari situazioni di difficoltà. Un risultato ottenuto grazie soprattutto al lavoro sinergico portato avanti da tutti i Comuni che hanno fatto un passo avanti rispetto allo scorso anno quando erano stati adottati provvedimenti diversi dalle varie amministrazioni con orari e giorni differenti per l’irrigazione dei campi».
Dunque, la sospensione dell’irrigazione non è stata prolungata oltre domenica 15. Inizialmente, infatti, si era pensato di poter allungare di qualche giorno il provvedimento anche alla luce dell’assenza di piogge. Ma il periodo più critico ormai è stato superato e si sta già pensando alla raccolta.
«Si può tornare alla normalità tranquillamente perché il periodo più problematico è ormai alle spalle», ha spiegato Stefano Fabrizi direttore di Confagricoltura, «la fase più critica è superata, ora si punta sulla raccolta. Il fermo all’irrigazione è servito a far “respirare” gli impianti di irrigazione e ad evitare danni come accaduto in altre zone della nostra provincia».
Fabrizi ha poi puntualizzato, in risposta a Simone Cococcia di “Avanti”, «che sarebbe opportuno visionare i progetti già depositati sull’irrigazione del Fucino prima di parlare. Evidentemente Cococcia è all’oscuro di quello che si sta facendo da oltre dieci anni sul fronte dell’irrigazione nel Fucino, perché insiste con proposte fantasiose che non hanno ragione di esistere». (e.b.)
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