Fucino, Coldiretti strappa l’impegno dei candidati

12 Settembre 2020

Quattro i punti chiave del programma sottoscritto dai sei aspiranti sindaci Dall’impianto irriguo alle strade e poi prodotti a km 0 nelle mense e nei mercatini

AVEZZANO. Coldiretti “impegna” i sei candidati sindaco a un’assunzione di responsabilità, in 4 punti, sul pianeta Fucino che, nonostante il Pil prodotto, «rappresenta la “Cenerentola” dei politici, poco attenti alle problematiche del comparto». L’ultimo esempio la diatriba sui fondi per l’impianto irriguo del Psr 2014-2020 sfumati per le solite lungaggini e i cambi di strategia dei governanti di turno, mentre a due mesi dalla scadenza, la gara dell’Arap per l’assegnazione della progettazione è ancora in procedura aperta. Segno che qualcosa non quadra. In attesa del “miracolo” dell’impianto irriguo, Coldiretti ha chiamato i sei aspiranti sindaci, Antonio Del Boccio, Mario Babbo, Gianni Di Pangrazio, Tiziano Genovesi, Nicola Stornelli e Anna Maria Taccone (quest’ultima, ieri assente, firmerà il documento giovedì prossimo), qualsiasi ruolo andranno a ricoprire, a sottoscrivere l’impegno per porre rimedio a 4 questioni chiave per il settore. A partire dalle strade colabrodo e i fossi di scolo, mettendo la parola fine al balletto di responsabilità tra i Comuni fucensi, la Provincia e il Consorzio di bonifica Ovest, che provoca gravi disagi agli utenti, incidenti e danni agli automezzi. «La prossima amministrazione», sottolinea il documento stilato dai vertici di Coldiretti, i presidenti provinciale e della sezione di Avezzano, Angelo Giommo e Benedetto Caiola, «deve programmare lavori di sistemazione, manutenzione e pulizia a partire dall’inverno, affinché la prossima stagione sia meno problematica, almeno sul piano viario». Operazione da sollecitare pure agli altri comuni fucensi. Mense con prodotti a km 0 nel post emergenza Covid: qui Coldiretti ha chiesto ai candidati che il sistema di assegnazione del servizio prediliga coloro che garantiranno l’utilizzo della filiera corta. Un salto di qualità pure nella gestione delle emergenze estive senza dover più fare ricorso al prefetto per gli stop corali all’irrigazione nei weekend. In attesa dell’impianto irriguo, i sei candidati si sono impegnati pure, sulla scorta del parere tecnico del Consorzio di bonifica, «a ripetere la stessa formula per la prossima stagione estiva coinvolgendo gli altri Comuni del Fucino».
Spazi “ad hoc” in città da «destinare, nel rispetto delle regole commerciali, fiscali e sanitarie, ai mercati di vendita diretta dei produttori locali, come ad esempio il mercato Campagna Amica per promuovere la filiera corta e ciò che rappresenta in termini di sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e tradizione quali componenti essenziali dell’autentico made in Italy».
Indirizzo condiviso in toto dagli aspiranti sindaci: per la prova del nove, però, occorrerà attendere il vincitore della sfida amministrativa in agenda il 20 e 21 settembre, con eventuale ballottaggio il 4 e 5 ottobre.
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