Fucino, confermato il divieto: niente irrigazione di domenica

Rinnovato il protocollo in prefettura: la razionalizzazione dell’acqua andrà avanti fino a fine agosto Soddisfatte le associazioni di categoria, Coldiretti: «Bisogna essere prudenti». Cia: «Atto necessario»
AVEZZANO. La razionalizzazione dell’acqua nel fine settimana andrà avanti nei comuni del Fucino fino a fine agosto. Questo quanto deciso ieri pomeriggio nel vertice che si è tenuto in prefettura alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni comunali e delle organizzazioni di categoria. A seguito dell’entrata in vigore del protocollo promosso dal prefetto, Cinzia Torraco, e sposato da Confagricoltura, Coldiretti e Cia e dai comuni ricadenti nel Fucino, si è deciso di effettuare una prima verifica. Le temperature alte delle scorse settimane, precedute da oltre sessanta giorni di pioggia, hanno avuto delle conseguenze sull’andamento delle colture. Fenomeni estremi che sono diventati ormai all’ordine del giorno e hanno spinto gli attori del mondo dell’agricoltura a mettersi intorno a un tavolo per decidere cosa fare. La scelta comune è stata quella di proseguire con il blocco dell'irrigazione per tutta la giornata di domenica (lo stop scatta alla mezzanotte) fino alle 5 di lunedì. Una volontà comune già messa nero su bianco nel protocollo dei mesi scorsi che verrà prorogato fino a fine agosto. «Si proseguirà fino alla fine di agosto con il protocollo adottato», ha spiegato il direttore di Coldiretti, Domenico Roselli, «esprimiamo soddisfazione per questa scelta fatta perché l’obiettivo è sempre quello di avere una cultura della gestione dell’acqua. Quest’anno ci sono stati problemi, l'anno prossimo ne avremo altrettanti. Ora non sappiamo come andranno i prossimi mesi ma siamo certi che bisogna essere prudenti. Ben venga quindi questa scelta». Durante il vertice di ieri, al quale ha preso parte anche il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, si è parlato della necessità di programmare una seconda verifica - che si dovrebbe tenere entro fine agosto - per capire se stoppare l’ordinanza o se prorogarla ulteriormente. Lo scorso anno, infatti, c’è stato un settembre molto caldo e se si dovesse ripresentare la stessa situazione non si esclude di prendere in considerazione l’ipotesi di razionalizzare ancora l’acqua. «Tutti sono stati d’accordo nel mantenere il protocollo fino a fine agosto», ha commentato Donato Di Marco, direttore Cia, «a nostro avviso è importante che ci sia una pari opportunità per tutti i comuni. Non ci devono essere disparità e bisogna continuare a osservare con attenzione questo protocollo che si è reso necessario a causa dei fenomeni meteorologici estremi presenti in maniera sempre più costante».
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