Fucino, controlli sull’irrigazione

I Comuni hanno messo in moto la polizia locale. Gli agricoltori chiedono di posticipare il sabato alle 12
TRASACCO. Controlli a tappeto nel Fucino per far rispettare il divieto di irrigare i campi. È entrato in vigore ieri mattina alle 8 lo stop all'utilizzo dell'acqua per innaffiare i campi nei comuni di Avezzano, Celano, Aielli, Trasacco, Luco dei Marsi, Ortucchio, Collarmele, Cerchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, e andrà avanti fino a domani mattina alle 8.
Alla richiesta di divieto di irrigare lanciata dal Consorzio di bonifica Ovest, è seguita l'ordinanza firmata da tutti i sindaci, che ora deve però essere rispettata. «Abbiamo predisposto controlli da parte delle autorità preposte, soprattutto della polizia locale, nelle zone dove si trovano i campi coltivati», ha spiegato il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che si è fatto promotore dell'ordinanza comune per bloccare l'irrigazione, «spero che venga usato soprattutto buon senso da parte degli agricoltori. La polizia locale, sulla quale il Comune ha competenza, informerà e vigilerà sul rispetto dell’ordinanza per il bene di tutti, soprattutto per la categoria degli agricoltori, al fine di non arrivare allo stato di emergenza totale a luglio e agosto, come evidenziato anche da Ersi». L'Ente regionale del servizio idrico integrato ha scritto infatti ai sindaci, chiedendo di monitorare la situazione per evitare che si arrivi poi all’emergenza idrica nei mesi estivi.
«Abbiamo lanciato un appello a tutti gli agricoltori, contattandoli personalmente per sensibilizzarli in merito a questa situazione», ha commentato Cesidio Lobene, sindaco di Trasacco, «abbiamo chiesto di attenersi alle disposizioni sia dell’Ersi, sia del Consorzio di bonifica Ovest, per fare in modo che non ci siano disagi nei prossimi mesi, quando servirà molta acqua per irrigare i campi. Ci saranno sul nostro territorio sia controlli della polizia locale, sia dei carabinieri forestali, che abbiamo prontamente avvisato».
Intanto gli agricoltori hanno chiesto formalmente di rivedere gli orari. A loro avviso, infatti, il divieto dovrebbe scattare il sabato mattina alle 12 e non alle 8, in modo tale da permettere ai contadini di irrigare per affrontare poi lo stop.
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