Fucino, impianto irriguo Lite sulla convenzione

AVEZZANO. «Fondi per l’impianto irriguo a rischio». A lanciare l’allarme, in vista del voto di oggi al Consorzio di bonifica – dove tre amministratori, con in testa Mario Mancini, spingono affinché l’...
AVEZZANO. «Fondi per l’impianto irriguo a rischio». A lanciare l’allarme, in vista del voto di oggi al Consorzio di bonifica – dove tre amministratori, con in testa Mario Mancini, spingono affinché l’Ente faccia un passo indietro rispetto alla realizzazione del progetto da 50 milioni di euro con Arap, «limitandosi alla sola gestione» – è il direttore di Confagricoltura.
Mancini, con il supporto di Fabrizio Malizia e Cesidio Piperni, chiede la modifica della convenzione con la Regione specificando che l’Arap è delegata all’appalto; il Consorzio alla gestione.
«Le nostre preoccupazioni», affermano in una nota, «sono mirate alla tutela del Consorzio e degli associati, perché l’articolo 1 della convenzione esplicita la necessità di formalizzare un documento comune che definisce il coordinamento per la realizzazione dell’opera tra Arap e Consorzio».
Variazione bocciata senza appello da Confagricolura. «Mancini, insieme a due consiglieri, vuole contrastare la firma della convenzione definitiva tra Consorzio, Regione e Arap. Posizione legittima», attacca Stefano Fabrizi, «ma incomprensibile: Mancini non è stato eletto dai consorziati, fa parte del Consorzio perché nominato dalla maggioranza e designato dall’assessore Lorenzo Berardinetti. Ora come concilia il suo ruolo di opposizione al progetto? E ciò non crea imbarazzo a Berardinetti che, in caso di bocciatura, si assumerebbe una responsabilità politica verso il territorio che aspetta l’opera da 50 anni? E se la convenzione non fosse firmata, questi oppositori sono sicuri che i fondi verrebbero confermati? Il Consorzio può decidere di non partecipare a quest’iniziativa e allora dimostrerà la sua inutilità come ente territoriale gestore della bonifica e dell’irrigazione, quindi, sarebbe meglio scioglierlo». (m.s.)
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