Fucino, investimenti e assunzioni Si punta ai mercati dell’Europa

Intesa tra Covalpa, produttori patate e sindacati: 40 milioni per ammodernare e potenziare gli impianti Crescita del lavoro del 74%, paghe più pesanti e incremento delle esportazioni di surgelati
CELANO. Quaranta milioni di euro per ammodernare e potenziare gli impianti produttivi, con il fine di incrementare le esportazioni degli ortaggi e l’occupazione nel comparto Fucino. Covalpa e Associazione marsicana produttori di patate siglano l’accordo aziendale con le categorie dei lavoratori agricoli di Cgil, Cisl e Uil su turni di lavoro e incremento di indennità in proiezione futura. L’intesa si inserisce nel quadro generale di crescita delle aziende che hanno ottenuto 30 milioni di euro (21 il Covalpa; 9 l’Ampp) da un contratto di filiera interregionale finanziato dal ministero delle Politiche agricole che genererà un incremento occupazionale quantificato attorno al 74%.
COSA PREVEDE IL PATTO. Scatta l’aumento del 20% sulle indennità sostitutive della mensa e di trasporto in applicazione degli aumenti previsti dal contratto nazionale e provinciale di lavoro. L’intesa regolamenta pure i turni di lavoro e le indennità di freddo per chi lavora nelle celle a -28°.
GLI INVESTIMENTI. Il vasto piano da 30 milioni – più 9 del Psr 2014-2020, destinati a un progetto integrato di filiera che coinvolge anche altre aziende associate a Covalpa e Ampp – sarà realizzato nell’arco dei prossimi 4-6 anni e prevede investimenti strategici sia per l’ammodernamento che per il potenziamento degli impianti produttivi delle attività che sono nel Fucino da 30anni. Saranno introdotte anche tecnologie innovative e realizzate nuove strutture di stoccaggio.
I NUMERI. Al momento la forza lavoro è composta da: 1 dirigente, 4 quadri, 20 impiegati, 37 operai fissi, 151 stagionali (lavorano oltre 150 giorni all’anno); in prospettiva, nell’arco dei cinque anni, è prevista una crescita del 74%: 2 dirigenti, 4 quadri, 23 impiegati, 65 operai fissi, 276 stagionali. Il Covalpa ha 100 soci produttori, l’Ampp 400.
OBIETTIVO EXPORT. L’operazione crescita punta a incrementare l’esportazione delle patate da 242mila a 413mila quintali; dei surgelati da 211 a 374mila quintali. Il conferimento dei prodotti dei soci dovrebbe passare dai 300 ai 524mila quintali. Si punta soprattutto sull’Europa, attraverso una società belga con la quale è stato sottoscritto un importante accordo per l’export.
I FIRMATARI. L’accordo aziendale tra Covalpa Abruzzo e Ampp con le categorie è stato siglato dai presidenti Vittoriano Angeloni e Rodolfo Di Pasquale e il direttore Sante Del Corvo – assistiti dal direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, e dalla responsabile relazioni sindacali Ornella Mazzei, coi segretari di Flai-Cgil, Uila-Uil, Fai-Cisl, Marcello Pagliaroli, Leonardo Lippa e Feliciantonio Maurizi.
I COMMENTI. «L’accordo aziendale», afferma il direttore Del Corvo, «parte dalla consapevolezza che, operando in un mercato altamente concorrenziale in presenza di grandi gruppi e multinazionali, è necessario aumentare la dimensione economica delle imprese. Le parti sindacali hanno condiviso il principio che il sostegno all’occupazione presuppone investimenti indirizzati all’innovazione tecnologica, alla qualificazione della mano d’opera e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane. L’operazione è stata supportata con professionalità e con impegno da Confagricoltura». Musica per le orecchie del direttore. «I sindacati», sottolinea il direttore Fabrizi, «hanno apprezzato il metodo concertativo che abbiamo proposto, ma soprattutto preso atto dell’enorme potenziale economico dell’agricoltura del Fucino capace di dare risposte occupazionali di qualità. Il modello applicato può essere replicato in altre realtà, mentre la crescita imprenditoriale passa anche nel mantenere buone relazioni con i lavoratori». Sul fronte sindacale, per Lippa (Uil) «l’intesa rappresenta un buon segnale per il territorio che porterà linfa vitale per lo sviluppo e l’occupazione».
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