Fucino, la sfida partita dal sogno di Claudio

AVEZZANO. Far defluire le acque del Fucino nel fiume Liri, attraverso una galleria sotto il monte Salviano, per liberare le popolazioni rivierasche dal flagello delle esondazioni, fu il grande sogno...
AVEZZANO. Far defluire le acque del Fucino nel fiume Liri, attraverso una galleria sotto il monte Salviano, per liberare le popolazioni rivierasche dal flagello delle esondazioni, fu il grande sogno dell’imperatore romano Claudio. L’opera, considerata un miracolo di ingegneria idraulica, venne ultimata nel 52 d.C..Oltre al collettore sotterraneo, lungo quasi sei chilometri, l’Emissario comprende 40 pozzi, per il trasporto all’esterno dei detriti, e 9 discenderie, gallerie inclinate per raggiungere dalle pendici del Salviano il collettore. Venuta meno, con le invasione barbariche, la manutenzione, il collettore si ostruì e si tornò come prima.
Nei secoli successivi vi furono vari tentativi di ripristinare l’Emissario, ma senza successo, finché nella seconda metà dell’Ottocento, Alessandro Torlonia, un ricco banchiere, non costruì un nuovo Emissario, che inglobava al 90% quello di Claudio. Il lago fu prosciugato e Torlonia divenne proprietario delle terre emerse (circa 16mila ettari). L’imperatore Claudio aveva potuto realizzare solo parzialmente il suo sogno, ma aveva segnato per sempre la storia della Marsica. Se non si fosse seguita la strada da lui segnata, la piana del Fucino non sarebbe mai diventata quella realtà agricola che tutti conoscono.
E il territorio non avrebbe potuto disporre della metà dell’intero patrimonio archeologico abruzzese. Della quale fa parte lo stesso Emissario di Claudio, oltre alle migliaia di reperti che prima giacevano in fondo al lago, mentre oggi sono custoditi nell’Aia dei Musei.
A riannodare il filo ideale che lega la Marsica all’imperatore Claudio, ma con lo sguardo rivolto al futuro – ha accennato tra l’altro all’imminente appalto dei lavori per la realizzazione del tanto atteso impianto irriguo del Fucino, per il quale sono disponibili 50 milioni – ci ha pensato il vicepresidente della Regione, con delega all'agricoltura, Emanuele Imprudente, che ha organizzato un convegno, tenutosi al Palazzo Torlonia. Convegno, al quale, oltre al professor Ezio Burri dell’Università dell’Aquila, alla direttrice del Dipartimento regionale Agricoltura Elena Sico, al presidente del Consorzio di bonifica ovest Dario Bonaldi, alla responsabile dell’Aia dei Musei di Avezzano Flavia De Sanctis, a docenti e studenti di vari istituti, ha partecipato anche Osvaldo Bevilacqua, autore e conduttore da ben 42 anni del programma Rai “Sereno Variabile”, dedicando all’Emissario di Claudio ben due puntate.
Inoltre è stato presentato il video “Perle d’Abruzzo”, curato dal servizio stampa della giunta regionale, in collaborazione col Mibact, mentre l’attore Corrado Oddi ha recitato un brano sul lago dello scrittore inglese Edward Lear. Ha moderato l’incontro Katia Scolta.
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