«Fucino, no a nuove captazioni d’acqua»

4 Febbraio 2024

Stazione ornitologica e Forum H20 chiedono la modifica del progetto: sorgenti e pozzi già in sofferenza

AVEZZANO. Per la rete irrigua del Fucino manca un bilancio pre e post intervento ma si prevedono, oltre ai pozzi, nuove captazioni dal fiume Giovenco a Pescina e da due sorgenti, in un sistema ambientale già in pesante sofferenza. Questo quanto denunciato dalla Stazione ornitologica abruzzese e dal Forum H2O in merito al progetto per la nuova rete irrigua del Fucino proposto da Arap. Le associazioni, alla luce dell’avvio della Valutazione di impatto ambientale, hanno definito il progetto «carente di dati, con le poche informazioni disponibili che contraddicono la stessa proposta di intervento. Come si fa a progettare la rete irrigua del Fucino, del costo di decine di milioni di euro, scommettendo su un’acqua “fantasma”, cioè non disponibile visto che oltre ai pozzi si punta su nuove captazioni di sorgenti e fiume Giovenco in un sistema già in forte sofferenza a causa dell’uso sconsiderato della risorsa e del territorio e per la crisi climatica? Perché non prevedere il riutilizzo delle acque reflue dei depuratori e puntare su colture meno idro-esigenti, come si fa in tutto il mondo?». Secondo la Stazione ornitologica abruzzese e il Forum H2O «il progetto a valle prevede la realizzazione di una rete di distribuzione dell’acqua in condotte in pressione su 5.200 ettari nella parte orientale del Fucino. Sulla carta questo è un aspetto senz’altro positivo in quanto permette di introdurre tecniche di irrigazione più efficienti. Problemi enormi però sono “a monte” perché per riempire queste condotte si intende reperire l’acqua dalla falda e da due sorgenti oggi assolutamente in crisi anche a causa dei cambiamenti climatici». Da qui la richiesta di modifica radicale del progetto. (e.b.)