Fucino, operazione verità sui 50 milioni per irrigare

31 Maggio 2022

Quattordici sindaci firmano un patto: «Regione inerte rispetto alla carenza idrica Ritardi inammissibili su una tematica strategica per l’economia della Marsica»

AVEZZANO. Un patto per la salvaguardia del Fucino, “motore” economico della Marsica. I sindaci di 14 Comuni fucensi mettono alle strette la Regione Abruzzo, colpevole (da decenni) dei ritardi infrastrutturali di cui soffre la piana, e nel corso della riunione operativa di ieri in municipio ad Avezzano siglano un documento per chiedere «l’immediato ripristino dei 50 milioni di euro» necessari al completamento dell’opera irrigua e un cronoprogramma certo dei lavori. Soprattutto perché negli ultimi anni l’emergenza siccità ha fatto sentire i suoi effetti. E non andrà meglio in futuro.
LA RABBIA DEI COMUNI
Un vero e proprio aut aut quello dei sindaci marsicani su un tema definito «di vitale importanza per il destino della Marsica». All’incontro di ieri mattina, promosso dall’assessore comunale di Avezzano, Loreta Ruscio, hanno partecipato i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Avezzano, Celano, Trasacco, Collelongo, Ortucchio, Villavallelonga, Cerchio, Lecce nei Marsi, Aielli, Gioia dei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Collarmele, Luco dei Marsi. All’incontro non ha partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, che ha ritenuto poco istituzionale il metodo utilizzato dal Comune di Avezzano.
SALVAGUARDARE IL LAVORO
«Non si possono aspettare ulteriori rinvii», dichiarano gli amministratori fucensi, «ma occorre fare corpo unico, con la massima determinazione, per ottenere risposte e tempistiche chiare per quello che, con 15mila addetti, è il motore del territorio. Il Fucino rischia di vedere svanire l’attesa realizzazione dell’impianto irriguo che assicurerebbe la miglior razionalizzazione della risorsa acqua e migliorerebbe la produttività».
ATTESA DI 40 ANNI
Un motore per l’intera economia marsicana che però da troppo tempo aspetta interventi necessari (l’idea progettuale degli invasi è di 40 anni fa). E proprio quando sembrava arrivata la svolta, con i fondi Masterplan, c’è stato l’ulteriore stop. Da qui la volontà dei sindaci, messa nero su bianco, di «parlare chiaro» e con «una voce sola», alla presenza delle associazioni di categoria e del Consorzio di bonifica ovest.
LE RICHIESTE
I 14 Comuni chiedono alla Regione di «stanziare i fondi, con immediata messa in opera del progetto irriguo fucense» e di «conoscere il cronoprogramma perché non si può più aspettare». Secondo gli amministratori firmatari del documento finora c’è stata una «persistente mancanza di informazioni da parte della Regione, rispetto a una tematica ritenuta strategica per la Marsica e l’intero Abruzzo (il Fucino produce il 30% del Pil agricolo abruzzese, ndc)». E, ancora: «Regione di fatto inerte rispetto alla carenza idrica ribadita nel protocollo di intesa tra la prefettura e gli amministratori dei Comuni fucensi che impone agli agricoltori la sospensione dell’irrigazione in determinati giorni e fasce orarie».
L’ULTIMATUM
I sindaci chiedono, più nello specifico, che la Regione inserisca «immediatamente l’intervento nei propri atti programmatori e finanziari». Gli amministratori dell’area fucense e delle associazioni di categoria del comparto agricolo preannunciano sin d’ora, in caso di «ingiustificato e non più tollerabile ritardo», dure iniziative di protesta.
TEMPo scaduto
«Non c’è un secondo tempo nella partita per il Fucino», sottolinea l’assessore Ruscio, «e la volontà è di giocare in squadra con tutti gli attori istituzionali, senza posizioni preconcette e nel solo ed esclusivo interesse della Marsica. Ma non sarà consentito a nessuno di lanciare la palla in tribuna. Perché questa volta la sensazione, sui finanziamenti per l’irriguo, è che si è andati ben oltre i tempi supplementari».
ANGELOSANTE CATEGORICO
All’incontro ha partecipato il consigliere regionale Simone Angelosante che ha definito gli interventi «irrinunciabili». «La Regione ha fatto un accordo con il governo e il governo si è impegnato a restituire il finanziamento anticipato», sottolineato l’esponente di Valore Abruzzo, federato con Forza Italia, «il mio gruppo ritiene che questa storia non è uno dei problemi della Regione, ma ora è il problema. Faremo di tutto affinché la risoluzione e di questa vicenda diventi prioritaria. Sulla questione coinvolgeremo il ministro per il Sud, Mara Carfagna, che il 6 giugno sarà nella Marsica. Il problema va risolto».
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