Fucino prosciugato, impresa da riscoprire

Il sindaco Di Pangrazio scrive ad Alberto Angela: «La sua trasmissione si occupi della nostra storia»
AVEZZANO. Far scoprire la straordinaria impresa del prosciugamento del lago Fucino con il contributo di Alberto Angela, paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista.
Ad Alberto Angela si è rivolto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, con una lettera-appello.
«Abbiamo portato Avezzano, la Marsica e la storia del Fucino all’attenzione di Alberto Angela chiedendo di dedicare alla nostra terra una delle puntate del celebre programma documentaristico Ulisse-Il piacere della scoperta», spiega il primo cittadino di Avezzano. La lettera è stata inviata in questi giorni al conduttore del programma televisivo che da sedici anni va in onda ogni sabato su Raitre.
Le affascinanti vicende legate al prosciugamento del lago del Fucino, terzo d’Italia per estensione, sono parte di un lungo e interessante viaggio nella storia della Marsica e della sua gente, che ha saputo reinventarsi, partendo dal cambiamento ambientale fino a diventare protagonista di un’epica trasformazione sociale che avrebbe influenzato per sempre il futuro del territorio. Da pescatori a coltivatori, la popolazione marsicana non solo ha saputo cambiare i propri bisogni e le risorse da cui attingere, ma ha contribuito a far diventare la piana del Fucino, prima il granaio dell’antica Roma e oggi l’orto d’Italia. Queste in sintesi le motivazioni che hanno spinto il sindaco a rivolgersi ad Angela. La storia del Fucino è scarsamente conosciuta a livello nazionale, nonostante l’importanza del progetto concluso dal principe Torlonia.
«La nostra amministrazione, in questi anni», riprende il sindaco Di Pangrazio, «ha attivato numerosi progetti per valorizzare il comparto culturale e turistico della nostra terra, partendo dalla storia del prosciugamento del lago, proprio perché crediamo fermamente nelle potenzialità della nostra identità e delle testimonianze archeologiche che raccontano di noi, come, ad esempio, i Cunicoli di Claudio», conclude il sindaco. «Spero vivamente che Alberto Angela e i suoi collaboratori siano interessati a raccontare al nostro Paese il viaggio che la terra di Silone ha compiuto in quegli anni, prima, durante e a seguito della terza opera per importanza dell’Ottocento che cambiò la vita di tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

