Fucino, saltano le regole S’irriga anche nei weekend

Lite istituzionale: 5 Comuni revocano le ordinanze, altrettanti le sospendono Mostacci (Collarmele): «Intervenga il prefetto Torraco, tensioni tra gli agricoltori»
CELANO. Punto e a capo. Irrigazione libera nei campi fucensi in questo weekend segnato dalla pioggia che ha sancito ufficialmente la fine del patto siglato tra i dieci sindaci qualche settimane fa e benedetto dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Alla prova dei fatti il patto “violato” da qualche sindaco – Raffaele Favoriti di Ortucchio, in primis – ha innescato una reazione a catena: alla fine cinque primi cittadini, Cesidio Lobene di Trasacco, Settimio Santilli di Celano, Stefano Iulianella di Pescina, Enzo Di Natale di Aielli e Antonio Mostacci di Collarmele hanno optato per la revoca dell’atto; negli altri municipi, Mauro Passerotti, commissario prefettizio di Avezzano, e Quirino D’Orazio, primo cittadino di San Benedetto dei Marsi, hanno deciso per la sospensione. Scelte che in aggiunta a quelle adottate in precedenza, da Favoriti di Ortucchio, Marivera De Rosa di Luco dei Marsi, Gianfranco Tedeschi di Cerchio, hanno portato alla perfetta parità, mandando però in frantumi l’opzione iniziale, un passaggio storico spazzato via come da una folata di vento. Ora, come per le scelte, alcuni primi cittadini non vogliono più perdere tempo per siglare patti ed emettere ordinanze che poi non vengono rispettate, mentre altri confidano in una soluzione seppur ai tempi supplementari. «Vista la situazione», commenta Mostacci, «determinata dal cambio di rotta di qualche collega, penso che la strada migliore per stabilire le regole per l’irrigazione nei campi fucensi sia quella di un intervento del prefetto, Cinzia Torraco. Non è possibile prendere un accordo e fare delle ordinanze comuni per poi cambiare le carte in tavola. Questo modo di fare crea disparità di trattamento e tensioni tra gli agricoltori».
Il sindaco D’Orazio, ultimo in ordine di tempo a firmare l’ordinanza di blocco dell’irrigazione, ora sospesa (doveva entrare in vigore nel weekend), perché «convinto che finora fosse superflua», vede il bicchiere mezzo pieno: «La stragrande maggioranza dei sindaci», afferma, «è ancora aperta a discutere per ritrovare una unità di intenti necessaria per salvaguardare la stagione nei campi del Fucino. La scarsità di precipitazioni invernali, infatti, lascia prevedere più di qualche problema per l’estate. Occorre quindi uno sforzo collettivo per riannodare i fili del dialogo tra le amministrazioni e imboccare la strada della condivisione e rispetto delle regole. Speriamo che già la prossima settimana si riesca a riprendere il sentiero giusto e sancire un nuovo accordo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

