Fuga dai domiciliari, finisce in cella
Misura più restrittiva disposta dal tribunale per un 33enne accusato di furto
AVEZZANO. Insieme a un complice era finito nei guai per una serie di furti di materiale per riscaldamento messi a segno nel supermercato Decò di Luco dei Marsi. Ma per diversi mesi se n’è infischiato delle prescrizioni del giudice. Così stavolta per Antonio Di Cesile, 33 anni, di Avezzano, si sono spalancate le porte del carcere San Nicola.
L’altra notte i militari del nucleo operativo e radiomobile del comando compagnia carabinieri di Avezzano, diretto dal tenente Bruno Tarantini e coordinato dal capitano Pietro Fiano, hanno arrestato l’uomo dando seguito a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal tribunale di Avezzano.
Secondo l’accusa, dopo i furti, in più circostanze, Di Cesile non ha rispettato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria e, per tali motivi, è stato richiesto un aggravamento della misura cautelare cui era sottoposto non ritenendola più efficace. Il provvedimento più afflittivo è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano che ha concordato pienamente con la richiesta fatta dai militari sulla necessità di rendere più incisiva la misura. L’uomo, che nemmeno un mese fa godeva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, era stato arresto e sottoposto agli arresti domiciliari lo scorso 24 maggio, sempre dai militari dell’Arma, proprio per le continue violazioni del beneficio concesso.
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