Fuga di gas a Collemaggio: basilica chiusa

5 Luglio 2022

Fatti uscire rettore e fedeli dopo la rottura di una tubatura nel corso dei lavori di riqualificazione

L’AQUILA. Un forte odore di reagente del gas, accompagnato da un rumore e dal timore che potessero verificarsi incendi o esplosioni. Per questo motivo, a scopo precauzionale, ieri pomeriggio intorno alle 17 è stata chiusa la basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il rettore don Nunzio Spinelli e alcuni fedeli e turisti che si trovavano nella adiacenze dell’edificio sacro sono stati fatti uscire e allontanati dal luogo dell’incidente.
Nel corso dei lavori di realizzazione delle opere di riqualificazione e valorizzazione dell'area antistante la Porta Santa della basilica di Collemaggio si è verificata un’accidentale rottura di una tubatura del metano di media pressione, situata a circa 80 centimetri del piano stradale.
Sul posto è intervenuto il vicesindaco Raffaele Daniele, il personale dei vigili del fuoco e della Polizia di Stato che hanno proceduto a perimetrare e monitorare l’area, mentre dirigenti e tecnici comunali e di 2iRetegas hanno effettuato un sopralluogo prima di chiudere la condotta lesionata e procedere alla riparazione della tubatura, garantendo comunque continuità di fornitura del gas.
«È stato forato un tubo con una ruspa per errore, durante i lavori di cablaggio dell’intera zona, in modo che tutta l’area davanti alla chiesa, fino alle fontanelle, possa essere servita da 130 metri di cavi», ha detto Daniele. «Un lavoro che sarà molto utile soprattutto per gli eventi nel periodo della Perdonanza, ma non solo. La realizzazione del cablaggio è prevista contemporaneamente ai lavori per la realizzazione della tribuna davanti alla porta Santa. Entro il 31 luglio la riconsegna del cantiere». Non sono state coinvolte utenze private. La viabilità è tornata regolare in serata.(m.c.)