Fuga finita, i due ragazzini tornano a casa

Il rientro a Luco dopo ore d’ansia: volevano raggiungere Bologna ma non avevano i soldi per il viaggio
LUCO DEI MARSI. Non sono riusciti ad arrivare a Bologna e sono tornati a casa sani e salvi dopo aver trascorso una notte alla stazione Tiburtina a Roma. C’è una bravata a lieto fine dietro l’allontanamento volontario dei due ragazzini di Luco dei Marsi che mercoledì mattina hanno fatto perdere le loro tracce. Si tratta di due studenti di nazionalità marocchina, di 15 e 17 anni, che frequentano l’Istituto superiore Majorana di Avezzano. La mattina della scomparsa, i due amici sono usciti di casa alle 8 e, dopo aver saltato le lezioni, hanno preso un mezzo pubblico diretto a Roma. L’allarme è stato lanciato dai genitori solo intorno alle 14, ora in cui sarebbero dovuti rincasare per il pranzo.
A destare preoccupazione è stato il fatto che i telefoni cellulari dei due minori risultavano spenti. Così dopo aver provato più volte, ma invano, a contattarli, le famiglie si sono rivolte subito ai carabinieri di Luco, guidati dal maresciallo Marco Fanella, per denunciare l’accaduto e far scattare le ricerche. I genitori disperati hanno lanciato anche diversi appelli attraverso i social network e inoltrato una segnalazione al programma televisivo “Chi l’ha visto?” Volevano andare a Bologna, ma la loro fuga si è fermata nella Capitale: non avendo i documenti e neppure abbastanza denaro non sono riusciti ad acquistare il biglietto per il treno e hanno deciso di tornare indietro. Si sono giustificati così davanti ai loro genitori che solo ieri, in nottata, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo quando li hanno visti tornare a casa. (f.d.m.)
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