Fuga in Russia con la figlia: l’ex marito la denuncia

La segnalazione dell’uomo per sottrazione di minori al vaglio del pm Il tribunale aveva vietato che la bambina potesse essere prelevata
L’AQUILA. Scappa in Russia con la figlioletta, ma ora pende in Procura la denuncia presentata dall’ex marito, un 50enne che vive in un alloggio del Progetto Case, nella quale si ipotizza il reato di sequestro di persona o la sottrazione di minori.
Sulla scorta di un’informativa della polizia, vista la controversia in atto tra marito e moglie, si ipotizza la violazione del decreto del tribunale per i minorenni che vietava, nel caso specifico, «il prelievo da parte di chiunque della bambina senza l’autorizzazione di questo giudice».
Ancora una brutta storia, dunque, come conseguenza di un matrimonio finito tra un abruzzese e una russa. E così inizia il calvario del padre che, a prescindere dall’esito giudiziario del caso, non può più vedere la sua bambina di otto anni.
Il deteriorarsi del rapporto, pertanto, ha avuto come conseguenza, inizialmente, una querela nella quale la donna accusava l’ex marito di presunte molestie sessuali e presunti maltrattamenti in famiglia. La Procura della Repubblica, tramite il pm David Mancini, ha chiesto di archiviare, ma la donna si è opposta e si deciderà solo il 10 gennaio 2018. Il procedimento è andato molto a rilento per via dei problemi di notifica degli atti in Russia.
Dopo la fine della relazione, stranamente, la donna chiese all’ex marito, ottenendoli, le chiavi della macchina e i soldi per organizzare una festa per la piccola e per ottenere il rilascio del passaporto per la stessa figliola. Quando, però, la signora russa ha appreso di dover lasciare la struttura nella quale viveva con la figlia dopo la separazione, è riparata nel suo Paese natale. Sono stati ricostruiti i suoi movimenti: il 15 novembre ha abbandonato la Mercedes di proprietà dei genitori del suo ex marito nel parcheggio dell’hotel Amiternum per poi salire sull’autobus che l’ha portata a Roma con la minorenne e da lì si è diretta all’aeroporto di Fiumicino con destinazione Russia. Solo in un momento successivo il 50enne è riuscito a recuperare le chiavi della macchina, abbandonate in un negozio. All’interno di una borsa, lasciata nell’auto, è stato trovato del materiale scolastico della bambina.
Nella denuncia, presentata dall’avvocato Gianluca Totani, e ora al vaglio di polizia e pm, si ipotizza che la fuga in Russia sia stata pianificata anche con l’aiuto di una complice.
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