Fuggito dopo l’incidente mortale: oggi dal pm per l’interrogatorio

12 Agosto 2021

L’imprenditore agricolo è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e lesioni personali Nell’impatto ha perso la vita la 26enne Floriana Carannante. Resta ricoverato in ospedale il fidanzato

ATELETA. È il giorno del dolore per i familiari di Floriana Carannante, la 26enne di Monte di Procida (Napoli) rimasta vittima di un incidente stradale lungo la statale 652 che collega San Pietro Avellana ad Ateleta. I funerali saranno celebrati oggi, alle 16.30 nella parrocchia di Santa Maria Assunta in cielo. Ieri, dopo l’autopsia, il pm Stefano Iafolla, ha firmato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia.
Per la morte della giovane sul registro degli indagati, con l’accusa di omicidio stradale aggravato poiché commesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e omissione di soccorso, è finito l’imprenditore agricolo Camillo Donatelli, 52 anni di Ateleta. L’uomo, agli arresti domiciliari, era alla guida dell’Alfa Romeo che lunedì sera ha travolto la moto in della alla quale viaggiavano Floriana e il fidanzato, B.A. 32 anni ristoratore di Bacoli (Napoli), ricoverato all’ospedale dell’Aquila. In seguito al violento impatto la 26enne ha riportato un’emorragia cerebrale, un trauma toracico e diverse fratture in più parti del corpo. Lo ha stabilito il medico legale Luigi Miccolis che ha eseguito l’esame autoptico all’ospedale di Sulmona. Intanto per oggi è in programma l’interrogatorio di Donatelli che, dopo aver travolto la moto dei due fidanzati, si è dato alla fuga a piedi abbandonando l’Alfa 147 incidentata sul ciglio della strada. Risultato positivo alla cannabis, l’arrestato è per questo accusato anche di omissione di soccorso e lesioni personali stradali. Lo schianto è avvenuto all'altezza di un distributore di carburante al confine con il Molise. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’automobile viaggiava a forte velocità verso Ateleta, nella stessa direzione della motocicletta che impegnava regolarmente la propria corsia di marcia.
La coppia è stata trascinata sull’asfalto per un centinaio di metri. A chiamare i soccorsi, verso le 23, sono stati due fratelli che andavano a lavorare e un turista di passaggio. Floriana Carannante è morta poco dopo al pronto soccorso di Castel di Sangro. Il fidanzato se la caverà con 30 giorni di prognosi. Dopo aver eseguito i rilievi, i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, guidati dal capitano Fabio Castagna, si sono messi subito sulle tracce dell’automobilista. La caccia all’uomo nelle campagne circostanti e nei comuni del circondario è andata avanti per tutta la notte e fino al mattino seguente, quando il ricercato è stato rintracciato e arrestato nella sua abitazione di Ateleta. Donatelli è assistito dall’avvocato Antonio Di Vincenzo del foro di Isernia. Appassionata di pianoforte e fresca di laurea in Economia e Commercio all’università Federico II di Napoli, Floriana Carannante lascia il papà Antonio, stimato ragioniere impegnato in politica, la mamma Graziella, insegnante, e la sorella Francesca.