Fuggono in moto all’alt della polizia
La Stradale cerca due centauri che hanno anche danneggiato l’auto
CAPISTRELLO. Moto da competizione non rispettano l'alt e si allontanano alla vista della polizia danneggiando la macchina e dandosi alla fuga. Ora due persone sono ricercate dagli agenti della Polstrada di Carsoli. Uno dei due sarebbe stato già individuato grazie alle indagini svolte nella zona. Nelle prossime ore potrebbero scattare dei provvedimenti. È accaduto lungo la strada che collega Capistrello a Castellafiume. Le moto, a una strettoia, sono state fermate dagli agenti della stradale, coordinata dal comandante Paolo Prosperi. Hanno però deciso di eludere le forze dell'ordine e hanno colpito l'auto danneggiandola. Nel giro di pochi secondi si sono allontanati e hanno fatto perdere le loro tracce. La polizia ha avviato le indagini avvalendosi anche di alcune testimonianze, che sembra abbiano dato dei riscontri. I piloti delle moto pirata rischiano grosso. Non è chiaro se i motociclisti ricercati guidassero delle moto da enduro o da trial. Le prime sono riconoscibili perché targate e con i fanali, generalmente con motori meno potenti e più pesanti. Le moto da trial invece sono riconoscibili perché senza sella dato che si guidano sempre in piedi. Sono omologate e vengono usate in gare di abilità outdoor o indoor, che richiedono il superamento di ostacoli a prima vista impossibili, generalmente partendo da fermo, il tutto senza appoggiare mai i piedi a terra. La Polstrada ha probabilmente già individuato la tipologia dei due mezzi. Solitamente le moto da trial non sono immatricolate e non possono circolare in strada. Spesso anche quelle da enduro e da cross sono senza autorizzazione per viaggiare su strada. Proprio per tale motivo i motociclisti potrebbero essere fuggiti, al fine di evitare multe, ma così facendo la loro posizione si è aggravata. (p.g.)
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