Fulmine uccide 128 pecore al pascolo

19 Agosto 2018

Strage sui monti di Pescocostanzo, danni per una ditta di Popoli. E a Sulmona spezzato un albero

PESCOCOSTANZO. Un fulmine fa strage di pecore in montagna. Sono 128 gli animali che si trovavano al pascolo morti folgorati. Il fatto è accaduto intorno alle 13 di ieri su Monte Rotella, nel territorio comunale di Pescocostanzo, e ha coinvolto un gregge di circa un migliaio di pecore appartenente alla società “Pascoli alti” di Popoli.
I pastori a guardia del gregge hanno lanciato l’allarme, ma per gli animali non c’è stato scampo. Quasi tutte le pecore sono state uccise all’istante dalla potente scarica elettrica. Ad effettuare il sopralluogo per constatare quanto accaduto è stato il veterinario ufficiale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Domenico Ursitti, di Castel di Sangro.
«Oltre alle 128 pecore, ha trovato la morte anche un cane pastore», racconta il medico al termine del sopralluogo, «inutile descrivere lo sgomento del personale che il quel momento si trovava a guardia del gregge».
Ingenti i danni per la società di Popoli.
A Sulmona, invece, la caduta di un fulmine ha causato la caduta di un grosso albero, letteralmente spezzato in due. Il fulmine è caduto su strada e marciapiede, in pieno centro. È accaduto sempre nel primo pomeriggio, durante un forte temporale, in piazza Capograssi. L’albero adornava l’aiuola dedicata al giurista peligno Giuseppe Capograssi. Nessun danno a persone e cose, ma in tanti hanno telefonato ai vigili del fuoco per segnalare l’accaduto e altre situazioni di pericolo collegate all’ondata di maltempo abbattutasi sulla città.
Sul posto anche gli agenti di polizia. L’albero si trova all’inizio del ponte Capograssi che due giorni fa è stato interdetto alla sosta delle auto, come già avvenne nel 2016 dopo il terremoto di Amatrice, quando i giunti presentarono preoccupanti movimenti.
Al momento nessun allarme sulla «condizione di vita» del ponte, progettato dall’ingegner Riccardo Morandi, così come la struttura crollata il 14 agosto scorso a Genova, ma il Comune di Sulmona ha annunciato che l’infrastruttura sarà sottoposta a costante osservazione per scongiurare pericoli.
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