Funerali di Stato a Taffo Testimonia Cialente

L’AQUILA. «Fu la Protezione civile a indicare che fosse la ditta Taffo e organizzare i funerali di Stato per le vittime del sisma». Lo ha ribadito ieri il vice prefetto Gianluca Braga in relazione al...
L’AQUILA. «Fu la Protezione civile a indicare che fosse la ditta Taffo e organizzare i funerali di Stato per le vittime del sisma». Lo ha ribadito ieri il vice prefetto Gianluca Braga in relazione al processo per la presunta truffa sui funerali di Stato per le vittime del sisma. Secondo l’accusa, l’impresa Taffo, e in particolare i soci Piero e Luciano, avrebbero fatturato servizi effettuati da altre ditte alle quali si erano rivolte i parenti delle vittime lucrandoci poche decine di migliaia di euro. Questa impresa, di certo la più grande all’Aquila, fece da capofila tra le altre ditte che svolsero quei lavori. Braga ha precisato che alla base di questa indicazione stava il fatto che quella ditta era la più attrezzata per svolgere un lavoro di così grande portata. Naturalmente la prefettura non si occupò, poi, dell’organizzazione dei funerali.
Ieri è stato ascoltato anche il sindaco Massimo Cialente il quale ha ribadito che tutto fu gestito dalla Protezione civile ma a fronte di tutto stava la necessità di rispondere in tempi record a una situazione emergenziale e concitata. «Si dovette formare», ha detto il sindaco, «una macchina organizzativa improvvisata per traslare le salme e dovemmo anche creare un ufficio volante per la registrazione dei decessi». Anche il sindaco si è detto al corrente che la ditta Taffo era la più importante in città.
Poi sono stati ascoltati due funzionati romani della Protezione civile Michele Castaldo e Mario Siniscalchi i quali poco hanno aggiunto a quanto si conosceva.
Il processo è stato aggiornato all’11 ottobre data in cui potrebbe uscire la sentenza visto che la difesa ha rinunciato ad altri testimoni.
L’avvocato Paolo Vecchioli si è dichiarato molto soddisfatto circa le deposizioni dei testimoni secondo i quali la designazione della ditta Taffo fu comunque fatta in modo corretto e «non ci fu alcuna truffa nella gestione del servizio».
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