Funerali in piazza per l’addio a Nandone

24 Giugno 2020

Giornata di lutto oggi a Castelvecchio Calvisio, paese del consigliere morto nello schianto tra la sua utilitaria e un Tir

L’AQUILA. Saranno celebrati oggi alle 16, nella “sua” Castelvecchio Calvisio, in piazza Torre Maggiore, i funerali di Nando Canale, per tutti “Nandone”, il sessantenne morto due giorni fa all’Aquila in un incidente stradale avvenuto sulla statale 17 Est, all’altezza della frazione di San Gregorio. Come preannunciato ieri al Centro dalla sindaca del paese, Luigina Antonacci, l’amministrazione comunale proclamerà una giornata di lutto cittadino.
LE INDAGINI. Intanto, proseguono le indagini della polizia municipale dell’Aquila per accertare l’esatta dinamica del frontale contro il Tir costato la vita a Canale. In assenza di filmati amatoriali e immagini girate da telecamere fisse, ieri gli agenti della municipale hanno iniziato a sentire i primi testimoni, ma ulteriori dettagli saranno raccolti anche dall’esame del cronotachigrafo del camion, un apparecchio digitale che annota tutta una serie di informazioni, comprese quelle sulla velocità di crociera. Il mezzo è ancora sotto sequestro, come disposto dal magistrato. Si dovrà aspettare anche per capire se Canale è morto a causa di un malore, dunque prima dello schianto, com’era sembrato dalle prime ricostruzioni fatte dalla municipale. Ci vorranno sessanta giorni, infatti, per avere il referto dell’esame istologico disposto dall’anatomopatologo che ieri ha effettuato l’autopsia. Solo allora si saprà se Canale ha avuto un infarto. Fino a che non arriveranno i risultati, la causa ufficiale del decesso rimane quella del trauma da incidente. La deputata Pd Stefania Pezzopane, che ieri si era unita al cordoglio del sindaco di Castelvecchio e di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, chiede che Anas, Provincia e Regione prendano ulteriori provvedimenti per ridurre la pericolosità di quel tratto stradale.
“ADDIO ZIO NANDO”. La comunità di Castelvecchio Calvisio, intanto, è ancora sotto shock. Ecco come ricorda Canale Giorgia Ciuffini, assessora comunale che nel 2016 era stata eletta con lui in consiglio: «Nando nemmeno voleva farlo, il consigliere. Diciamo che un po’ lo avevo costretto. Aveva borbottato, ma alla fine aveva accettato. Lui era così: borbottava sempre, ma aveva un cuore d’oro. Era sempre pronto a fare del bene e quando lo chiamavi era sempre disponibile. Noi giovani lo chiamavamo “zio Nando”. Ci mancherà il non vederlo più seduto sul muretto della piazza col suo inseparabile bastone, che lo accompagnava ogni giorno nelle sue lunghe camminate. Ci mancherà non poter sentire più la sua voce, le sue interminabili chiacchierate. Amava molto anche la musica. Quando accompagnavo i bambini sullo scuolabus e lui guidava cantavamo spesso le canzoni di Battisti, diceva che gli ricordavano la sua gioventù. I bimbi lo adoravano, ma era amato anche dai ragazzi più grandi, che con lui alla sagra della cicerchia facevano baldoria fino alle 5 del mattino. Era un eterno fanciullo».
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