Funerali nella palestra per il pastore Petronio Oggi camera ardente

9 Febbraio 2022

Omaggio al teatro Giuliani per la salma dell’allevatore È morto per le complicazioni dopo un intervento al cuore

CASTEL DEL MONTE. «Non ti ho mai percepito come il padrone». Il riconoscimento più bello all’allevatore Giulio Petronio – stroncato a 63 anni dalle complicazioni legate a un intervento per problemi cardiaci ritenuto ordinario – arriva da uno dei suoi dipendenti. Si metteva davanti, alla guida del suo enorme gregge (di circa 3mila pecore). Si metteva in mezzo quando c’era da fare qualcosa per la sua azienda, ma soprattutto per la sua terra. A 19 anni disse no al posto sicuro dopo il diploma di perito meccanico e scelse di fare il pastore di professione. Presidente del consorzio di tutela del canestrato, titolare dell’azienda zootecnica più grande del comprensorio, è stato l’ambasciatore del prodotto locale in campo nazionale e oltre, dirigente Cia, divulgatore televisivo e amico di Slow Food. Agli amici che oggi lo piangono – tra i quali Mario Basile, ex sindaco, di cui Giulio fu vice e compagno di una lunga militanza nel Pci – aveva confidato, da Milano, che presto sarebbe tornato a casa, dopo essersi liberato di quello che definiva “’mpicce”, un fastidio, un ostacolo nella sua quotidiana attività alle prese con uomini e animali. Una scelta di vita condivisa con la moglie Anna e trasmessa al figlio Claudio, che ne raccoglie il testimone insieme al fratello Graziano.
Oggi alle 16 sarà allestita la camera ardente nel teatro comunale “Francesco Giuliani” di Castel del Monte. Domani alle 15 i funerali nella palestra comunale, dove si prevede un grande afflusso di persone. Sconcerto nel mondo degli allevatori. Dino Rossi (Cospa) esprime cordoglio alla famiglia e lo ricorda come «un amico sincero, col quale era un onore collaborare sul lavoro e nella difesa delle istanze della categoria». «Un grave lutto non solo per Castel del Monte, ma per tutto quell’Abruzzo montano che ancora oggi si impegna ed è fiero di identificarsi nella secolare attività della pastorizia», dice Matteo Pastorelli, sindaco di Castel del Monte. «Giulio Petronio ha dedicato la sua vita lavorativa a proseguire, migliorare e diffondere un mestiere duro ma ricco di tradizione, diventando un personaggio conosciuto e rispettato, ben al di là dei confini regionali. Un imprenditore impegnato a 360 gradi nel suo settore, che spaziava ormai accuratamente dall’allevamento alla selezione della razza, dalla produzione del tipico pecorino canestrato con metodo classico agli affinamenti in cera d’api, dalla lavorazione della carne al recupero della lana per anni trascurata in favore degli altri prodotti considerati più redditizi. Ha dato lustro al suo paese molto più di quanto avrebbe potuto fare come amministratore, senza dimenticare che ha fatto anche quello. Lascia una strada aperta a chi avrà voglia di percorrerla». Per il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi «Petronio è stato un imprenditore amante della sua professione ma ancor prima un visionario che in tempi non sospetti ha intuito le potenzialità di settori, la zootecnia e l’agroalimentare, strategici per la sopravvivenza delle aree interne e dei comuni montani. Il suo percorso, di vita e lavorativo, intrisi di professionalità e passione, ha mostrato come bontà e bellezza possano convivere, fondendosi in eccellenze che contribuiscono a valorizzare il territorio e a promuoverne l’immagine».