Funivia, ecco la prima ispezione a sorpresa

I tecnici del ministero verificano il rispetto delle prescrizioni. Pignatelli: «Trovato tutto in regola»
L’AQUILA. È arrivata la prima ispezione a sorpresa alla funivia del Gran Sasso. E non sono emerse problematiche, come conferma l’amministratore unico del Centro Turistico Dino Pignatelli: «È stato trovato tutto in regola, l’impianto funziona in sicurezza». Ieri i tecnici dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del ministero delle Infrastrutture, hanno effettuato un controllo non annunciato per verificare il rispetto di tutte le prescrizioni indicate nel nulla osta che ha permesso alla funivia di ripartire lo scorso 13 gennaio. Nel documento firmato dal direttore generale Ansfisa Pietro Marturano si legge infatti che l’Agenzia «si riserva di eseguire ispezioni e verifiche, anche senza preavviso, al fine di verificare i corretti adempimenti relativi alle prescrizioni ovvero il mantenimento delle condizioni di sicurezza dell’impianto e di confermare o meno il nulla osta». La vicenda è partita da un esposto in cui si ipotizzavano criticità a una delle funi portanti: il ministero ha fermato l’impianto, disponendo ulteriori collaudi e poi ha autorizzato la ripresa del pubblico esercizio fino al 30 aprile, elencando una serie di accorgimenti, come la limitazione di velocità e la capienza delle cabine. A maggio dovranno poi iniziare i lavori di sostituzione delle quattro funi. Intanto, manca ancora la neve per l’avvio della stagione invernale e ieri, giornata fredda e ventosa, in pochi hanno utilizzato la funivia per salire a Campo Imperatore. La scorsa settimana, invece, nel giorno della ripartenza si sono registrate oltre 200 presenze.

