Funivia per Roio, sorteggiate cinque imprese

29 Ottobre 2020

Saranno chiamate a presentare l’offerta per il progetto. All’indagine di mercato avevano risposto in 9

L’AQUILA. Nove le imprese che hanno risposto all’indagine di mercato “per l’individuazione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, per l'affidamento del serviziodi progettazionedi fattibilitàtecnica edeconomicarelativo all’intervento di collegamento tramite impianto a fune tra la stazione ferroviaria e il polo universitario di Roio”.
Delle 9 ne sono state sorteggiate, nel corso di una seduta pubblica, 5, che ora saranno chiamate a fare l’offerta per poter poi passare all’aggiudicazione. Il progetto della funivia fa parte del “Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums)” che tradotto significa opere pubbliche, strade e ciclovie che dovrebbero migliorare la viabilità nel territorio.
L’idea di una funivia fra la città e Roio non è nuova (se ne parlò già coi rettori Giovanni Schippa e Luigi Bignardi) e fu “rispolverata” nel 2010-2011 durante una delle riunioni della cosiddetta “commissione Cicchetti” Nella scheda presentata al ministero delle Infrastrutture e Trasporti dall’attuale amministrazione comunale per ottenere il finanziamento per la progettazione della funivia si legge: “L’intervento consiste nella realizzazione di un collegamento tramite impianto di trasporto a fune tra la stazione ferroviaria dell’Aquila e il Polo universitario di Roio, sede della Facoltà di Ingegneria. Questo Polo universitario è storicamente collegato alla città attraverso linee di trasporto pubblico urbano automobilistico che, dopo aver effettuato servizi di raccolta all’interno della città, percorrono un lungo tratto di viabilità in ambito extraurbano prima di arrivare a servire il Polo universitario e l’omonima frazione dove è prevista anche la realizzazione di una residenza per studenti universitari. Per migliorare l’integrazione con le altre sedi universitarie, le aree centrali della città e la stazione ferroviaria, nelle strategie del Piano urbano della mobilità sostenibile è stato confermato il ricorso a un sistema di trasporto a fune per rendere semi-continua l’offerta di trasporto nel collegamento tra il colle di Roio e la città. La realizzazione del collegamento consentirà di riorganizzare integralmente l’assetto della rete del servizio di trasporto automobilistico nell’area, ricorrendo a servizi a chiamata per il collegamento delle case sparse e dei nuclei presenti sui crinali montani verso il colle di Roio da dove poter proseguire verso la città con l’impianto a fune. L’impianto ha una lunghezza inclinata di circa 1.950 metri, una stazione intermedia, e supera un dislivello di 300 metri”. Il costo base per la progettazione è di circa 200mila euro.(g.p.)
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