Funivia piena, caso politico Pignatelli: «Noi in regola»

L’amministratore del Centro turistico respinge le accuse della Sinistra giovanile «Niente affollamenti: allarmismo ingiustificato. Sicurezza sempre garantita»
L’AQUILA. «L’allarmismo ingiustificato non fa bene al turismo». Ha scatenato una polemica social, ma anche politica, l’intervento del Movimento Giovanile della Sinistra L’Aquila, che ha denunciato funivia troppo affollata e parcheggi selvaggi a Campo Imperatore domenica scorsa. A replicare sono l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli e il portavoce del comitato #SaveGranSasso Luigi Faccia. Intanto, si sta predisponendo la segnaletica per l’attivazione, a partire da sabato prossimo, dei parcheggi a pagamento, con riscossione dei biglietti in località Fontari. FUNIVIA AFFOLLATA. Domenica scorsa, nella corsa delle 14, sarebbero state violate le misure anti-Covid, secondo la Sinistra Giovanile, con circa 50 persone nella stessa cabina. Pignatelli, nel replicare, fa riferimento alle ordinanze in merito all’emergenza Covid emesse dalla Regione Abruzzo: «Ricordo ai giovani (quanto? Ancora in età prescolare immagino, perché altrimenti saprebbero leggere le ordinanze e fare di conto: infatti 2/3 di 100 è pari a 66,6 che sono il massimo di passeggeri trasportabili citati nelle ordinanze 68 e 74 della Regione Abruzzo, mentre nella cabina in questione ce n’erano 40 e non 50) che tutto è in regola e che questo genere di allarmismo ingiustificato e privo di fondamenti non fa certo bene al turismo. La politica, anche se giovanile, dovrebbe aiutare in sinergia con le istituzioni il turismo in tutte le sue espressioni». Pignatelli ricorda, inoltre, che tutti gli operatori sono muniti dei dispositivi di sicurezza, compreso il termoscanner per la misurazione della temperatura degli utenti. Dello stesso tenore la risposta di Faccia: «Il Gran Sasso ha una “montagna” di problemi e siamo stati sempre i primi a dirlo. Però questa, permettetemi, è veramente ridicola. Mi chiedo come mai la stessa situazione, anche peggiore oserei dire, con fiumi di alcool e immondizia a seguito, nella città capoluogo si chiama “movida” e a Campo Imperatore prende il nome di “assembramento”, pericoloso per il futuro della specie umana. Tra l’altro rispettando le ordinanze. Mi augurerei, invece, dalla politica di maggioranza e opposizione», conclude Faccia, «una “rissa” sulle cose concrete da fare nell’immediato, per non far morire l’unica risorsa economica per il futuro della città».
CONTROREPLICA. Controbatte Lorenzo Rotellini della Sinistra Giovanile: «La montagna la viviamo e sinceramente non capisco tutti questi problemi. Se il gestore ha delle regole da rispettare è giusto che lo faccia. Non si può lasciar correre sempre tutto, anche perché in questo periodo molto probabilmente aumenteranno le persone che usufruiranno della montagna. Tralasciando le offese che qualcuno ci sta rivolgendo, non riesco a capire perché quando si parla di Gran Sasso alcuni si alterano e si scaldano come se l’argomento fosse solo il loro. Sono d’accordo sul fatto che bisogna iniziare a parlare di cose concrete per lo sviluppo. Non è in discussione che si possa aumentare il numero di persone nella cabina, ma nel momento in cui lo si fa ci sono delle misure da rispettare».
PARCHEGGIO A PAGAMENTO. Come anticipato dal Centro, dal 4 luglio scatterà la regolamentazione dei parcheggi sul piazzale di Campo Imperatore, con la novità del “posto di blocco” alle Fontari e la possibilità di viaggiare in seggiovia. «Stiamo installando a Fonte Cerreto due grossi cartelli», spiega Pignatelli, «che avvisano del provvedimento. In quota l’area di sosta sarà custodita. Invito in alternativa all’utilizzo della funivia, sempre nel pieno rispetto delle misure anti-Covid».
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