Funivia, polemiche e timori sul futuro dei lavoratori
L’AQUILA. «L’unico obiettivo dell’amministrazione è sapere se il 27 marzo verrà accolto il ricorso sulle prescrizioni del ministero riguardo alla sostituzione delle funi portanti della funivia». Lo...
L’AQUILA. «L’unico obiettivo dell’amministrazione è sapere se il 27 marzo verrà accolto il ricorso sulle prescrizioni del ministero riguardo alla sostituzione delle funi portanti della funivia». Lo dicono i consiglieri dell’opposizione dopo la conferenza dei capigruppo dedicata alla situazione del Centro turistico del Gran Sasso. «I problemi», sottolineano Paolo Romano, Simona Giannangeli, Stefania Pezzopane, Elia Serpetti, Enrico Verini e Gianni Padovani, «sono sempre gli stessi: la sostituzione delle funi richiesta dal ministero alla quale il Comune ha fatto opposizione al Tar; i bilanci in caduta libera laddove presenti (l’ultimo riguarda il 2022); i capi servizio prossimi alla pensione che non vengono sostituiti tramite concorsi che sono stati autorizzati ormai due anni fa dalla giunta; l’adeguamento dei contratti stagionali e il parcheggio di Campo Imperatore che, non essendo di proprietà, ha creato e continua a creare incertezza e imbarazzo amministrativo, politico e istituzionale». Secondo la minoranza, se non arriverà la sospensiva del Tar, «dal primo maggio il Ctgs dovrà chiudere i battenti e aspettare la sentenza per sapere se adempiere o meno alla sostituzione. Nel frattempo, nessuno sta pensando al reperimento dei fondi necessari e alla redazione del progetto: si è deciso di navigare a vista sulla pelle dei lavoratori, che senza il servizio del trasporto pubblico non avranno più un futuro, e sulla pelle di tutto l’indotto della montagna». Sulla vicenda interviene anche la Cgil, che punta l’accento sul «dramma a cui vanno incontro i dipendenti del Ctgs, che rischiano di restare senza lavoro e senza reddito. Il dramma sarà anche quello degli operatori turistici, dei loro dipendenti e delle loro famiglie, il dramma di una intera comunità». I segretari di Cgil e Filt Cgil Francesco Marrelli, Domenico Fontana e Andrea Tucceri Cimini ricordano: «Ci siamo occupati spesso della disastrosa condizione della partecipata comunale, dei sacrifici dei suoi dipendenti, degli stipendi dati in ritardo, delle situazioni contributive confuse e del mancato ricambio delle figure per il funzionamento della struttura. Ora però siamo alla resa dei conti». (r.s.)
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