Fuochi artificiali vietati, anzi no Il Comune precisa l’ordinanza
L’AQUILA. La notizia del divieto di barbecue e fuochi d’artificio nel periodo estivo aveva dato vita a una serie di commenti e reazioni, molti dei quali ironici, soprattutto sui social, sul...
L’AQUILA. La notizia del divieto di barbecue e fuochi d’artificio nel periodo estivo aveva dato vita a una serie di commenti e reazioni, molti dei quali ironici, soprattutto sui social, sul provvedimento del sindaco Pierluigi Biondi. Per fugare ogni dubbio il Comune ha diffuso una nota esplicativa dell’ordinanza antincendio e prevenzione igiene urbana: «I fuochi d’artificio sono ammessi solo con personale autorizzato e in regola con i permessi».
«A seguito dell’ordinanza 200 del 6 giugno scorso e delle richieste di chiarimento giunte da cittadini e associazioni si precisa quanto segue. In riferimento all’articolo 5 del provvedimento – in cui è fatto divieto assoluto di accensione e lancio di fuochi d’artificio, le cosiddette lanterne cinesi e lo sparo di petardi e scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici salvo speciale licenza (art.6, lettera d, Regolamento Polizia urbana – Del. C.C. n.67/2016) – si precisa che il termine licenza è da intendersi “autorizzazione all’esercizio dell’attività di fochino o sparatore” e, nel caso di giochi pirotecnici in occasione di feste patronali, di paese o sagre è necessario mettersi in regola con l’autorizzazione rilasciata dall’autorità locale di pubblica sicurezza. Per i fuochi “privati” (matrimoni, compleanni) vige quanto previsto per le celebrazioni patronali ovvero, se il titolare della location del ricevimento o gli organizzatori dell’evento intendono innescare fuochi artificiali devono affidarsi a personale esperto e autorizzato oltre a utilizzare materiale omologato nonché mettersi in regola con le comunicazioni agli enti preposti».

