Fuori anche dalla casa parcheggio

La donna che si era barricata in via Avezzano deve lasciare l’alloggio del Comune
SULMONA. Ancora guai per Sandra Bighencomer, la donna sfrattata dal tribunale dopo che si era asserragliata in casa non volendo abbandonare la palazzina di via Avezzano giudicata inagibile e da demolire perché pericolosa, per consentire l’avvio dei lavori per il superbonus 110. Da ieri la donna ha quindici giorni di tempo per lasciare la casa parcheggio, assegnatale provvisoriamente dal Comune e trovarsi una nuova abitazione.
A notificare l’intimazione il messo comunale che, ieri mattina, ha bussato alla porta di casa in via Torta.
Infatti con sfratto ordinato sempre dal tribunale di Sulmona, la donna, nel giugno scorso, ha dovuto abbandonare l’appartamento dove viveva da sempre.
«Sono di nuovo in difficoltà molto serie», afferma la donna, «chiedo comprensione e aiuto, perché con una piccola pensione non riuscirei mai ad avere un’abitazione con affitti che vanno dai 400 ai 500 euro. Sono malata e devo sopportare anche questa situazione di difficoltà. Inoltre ho un figlio invalido, non autosufficiente e impossibilitato a lavorare. In tante necessità quotidiane devo assisterlo io direttamente».
Sandra Bighencomer chiede che questa sua condizione di pesante disagio, che rischia di diventare drammatica, non passi inosservata. «Ho bisogno di aiuto, non posso restare in strada o vivere di nuovo in auto, all’addiaccio come ho fatto nei giorni successivi dopo l’ordinanza di sfratto del tribunale e l’allontanamento forzato eseguito dall’ufficiale giudiziario insieme alla polizia», conclude la donna, «non ce la faccio a sopportare ulteriori prove, questo vorrei che si capisse, per venire incontro alle necessità urgenti mie e di mio figlio». (c.l.)
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