Furbetti del cartellino, in nove dal gup

10 Maggio 2018

Attesa l’udienza preliminare per la decisione sul rinvio a giudizio, 15 le richieste di archiviazione 

SULMONA. Terminate le indagini sui furbetti del cartellino con la Procura che ha fatto recapitare ai diretti interessati le richieste di rinvio a giudizio e quelle di archiviazione. Per nove dipendenti comunali, Stefano Pezzella, Marino Cagnone, Mirella Santilli, Felicia Vanacore, Marco Chiavari, Giovanni Del Signore, Roberto Fonte, Venanzio Piccoli e Luminita Iosub (quest’ultima in servizio a una cooperativa esterna), la Procura ha deciso di chiedere il processo. Mentre per agli altri quindici raggiunti da avviso di garanzia, (Rita Mastrangioli, Ivana Sfronsone, Anna Rita Spagnoli, Patrizia Ciniglio, Rosanna D’Aurelio, Armando Di Pietro, Sabrina Di Placido, Alessandro Ginnetti,Genny Amatangelo, Angelo D’Agostino, Oresta Maria D’Altorio, Antonella Di Placido, Carla Grossi, Fabiana Salsedo e Maria Teresa Teti, il pm Stefano Iafolla, ha inviato altrettante richieste di archiviazione e ora spetterà al gip decidere se allinearsi con la decisione della procura o se rigettare le richieste rimettendo gli atti di nuovo alla Procura, magari indicando anche il capo di imputazione, nel caso in cui le posizioni giudiziarie a carico di questi ultimi 15 o di alcuni di loro, avessero bisogno di essere chiarite in giudizio. Per gli altri nove, invece, la parola passa al gup, che dovrà ora fissare l’udienza preliminare. A questo punto dovrebbe muovere i primi passi anche l’inchiesta amministrativa con il neonato ufficio disciplina del personale (ne fanno parte il segretario comunale Francesca De Camillis e i dirigenti Katia Panella e l’ex indagato Amedeo D’Eramo uscito dall’inchiesta nella fase preliminare), con l’acquisizione degli atti e l’emissione dei primi provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti che con il loro comportamento avrebbero violato le norme vigenti. (c.l.)
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