Furbetti del cartellino, processo per 18

I giudici contabili confermano le accuse per gli impiegati e chiedono un risarcimento danni per complessivi 275mila euro
SULMONA. I giudici della Corte dei conti dell’Aquila respingono i ricorsi e le eccezioni preliminari e di nullità presentate dalla difesa e aprono ufficialmente il processo nei confronti dei 18 dipendenti del Comune di Sulmona accusati di assenteismo.
Una lettera trovata sotto il piatto di Natale che manda in frantumi le speranze dei dipendenti del Comune di Sulmona, tra i quali figurano anche un dirigente e l’ex segretario comunale, che auspicavano l’accoglimento delle eccezioni che avrebbero portato al proscioglimento o quantomeno al rinvio del processo.
Già fissate anche le prime tre udienze che si svolgeranno il 21, il 26 e il 28 marzo del 2019.
Tra le richieste preliminari depositate dai legali dei dipendenti c’era infatti anche quella di attendere l’esito del procedimento penale che coinvolge 24 dipendenti per i quali la Procura ha chiesto per 9 il rinvio a giudizio e per 15 l’archiviazione.
Ma i giudici Gerardo De Marco (estensore) e Tommaso Miele (presidente), hanno deciso che si tratta di due procedimenti distinti e che andranno avanti ognuno per conto proprio a prescindere dall’esito.
Questi i nomi e le rispettive richieste risarcitorie dei dipendenti comunali citati a giudizio dalla Corte dei conti: Marco Chiavari al quale viene contestato un danno erariale di 10.404,80, Patrizia Ciniglio (10.454,57), Rosanna D’Aurelio (10.208,72), Giovanni Del Signore (10.049,55), Armando Di Pietro (10.161,33), Antonella Di Placido (10.059,45), Sabrina Di Placido (10.212,40), Alessandro Ginnetti (10.254,80), Antonino La Porta (10.020,72), Rita Mastrangioli (10.512,75), Stefano Pezzella (10.815,69), Venanzio Piccoli (10.579,13), Mirella Santilli (10.057,45), Ivana Sfronsone (10.499,16), Anna Rita Spagnoli (10.337,75), Felicia Vanacore (10327,31), la dirigente del secondo settore Filomena Sorrentino, alla quale viene contesta un danno erariale di 38.216 euro, e infine l’ex segretario comunale Gianpaolo Santopaolo, al quale la magistratura contabile ha chiesto un risarcimento di 70 mila euro.
In tutto una somma complessiva di 275.584 euro che i 18 dipendenti dovranno versare nelle casse del Comune, di cui 215mila per danno all’immagine, 50.00 per danno da disservizio, 10.584 per indebita retribuzione, oltre a interessi, rivalutazione e spese di giustizia.
Tutto è iniziato con un esposto fatto arrivare alla Finanza, in cui si evidenziava il presunto cattivo comportamento di 49 dipendenti comunali che erano soliti assentarsi illecitamente dal proprio posto di lavoro senza permesso, anche con un uso fraudolento del badge per il monitoraggio degli orari di entrata e di uscita dal lavoro. Vicenda che ha fatto molto scalpore.
Sono tre le inchieste attualmente in corso: penale per ventiquattro dipendenti, contabile per diciotto, mentre è ancora al palo quella amministrativa che rischia di slittare ulteriormente dopo il trasferimento chiesto e ottenuto dalla dirigente Katia Panella, che fa parte dell’ufficio provvedimenti disciplinari chiamato a giudicare 43 dipendenti ai quali la Guardia di finanza ha elevato contestazioni a vario titolo.
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