Furbetti del cartellino, ripartono le udienze

10 Giugno 2022

Sei i dipendenti accusati di assenteismo. Ascoltate le voci dei finanzieri, prossimo appuntamento a febbraio

SULMONA. Riparte il processo a carico dei sei dipendenti comunali accusati di assenteismo a seguito dell’inchiesta della guardia di finanza sui furbetti del cartellino del Comune di Sulmona. Dopo la certificazione da parte del perito incaricato che tre dei sei imputati, al momento della contestazione dei fatti, erano incapaci di intendere e di volere, l’udienza di ieri mattina è stata caratterizzata dalla testimonianza dei finanzieri che hanno portato avanti l'inchiesta posizionando prima le telecamere nel Comune e poi pedinando gli impiegati comunali nelle loro escursioni, durante l'orario di lavoro. Davanti al giudice Francesca Pinacchio, le fiamme gialle hanno confermato tutte le accuse contenute nel fascicolo a carico degli imputati, raccontando con dovizia di particolari le contestazioni mosse nei confronti dei “furbetti” del Comune e soprattutto testimoniando i momenti in cui alcuni dipendenti si scambiavano i cartellini per timbrare l’entrata e l’uscita dal lavoro al posto del dipendente assenteista. Al giudice hanno raccontato anche quando hanno sorpreso i “furbetti” a fare la spesa al mercato o nei negozi del centro storico, immortalandoli con eloquenti istantanee. Dei 48 comunali messi sotto inchiesta, solo sei sono ancora sotto processo. Si tratta di Stefano Pezzella, Venanzio Piccoli, Mirella Santilli, Felicia Vanacore, Giovanni del Signore e Marco Chiavari. La prossima udienza nel corso della quale saranno ascoltati gli ultimi finanzieri protagonisti dell’inchiesta, oltre ai testimoni citati dall'imputato Marco Chiavari, è stata fissata al prossimo mese di febbraio. (c.l)
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